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martedì 21 maggio 2019

Politica sabato 11 marzo 2017 ore 17:00

Segreteria Pd, Rete Dem non appoggia Sonetti

Barbara Guerrazzi

Guerrazzi, Fabbri, Fiore, Agostini e Modica: "Smentiamo il nostro appoggio, è una candidatura imposta con modi sbagliati"



PISA — In un articolo pubblicato ieri che parlava del nuovo segretario per il Pd di Pisa scrivevamo che il Partito democratico aveva trovato una candidatura unitaria in Massimiliano Sonetti. 

Neanche 24 ore dopo la corrente di ReteDem, guidata da Barbara Guerrazzi e con Samuele Agostini, Stefano Fabbri, Roberto Fiore e Carlo Modica ha inviato un comunicato in cui smentisce l'appoggio all'ex sindaco di Pontedera: "Come esponenti di ReteDem Pisa - hanno scritto - ci troviamo costretti a smentire le notizie di stampa circa un nostro sostegno formale alla candidatura di Massimiliano Sonetti alla segreteria provinciale del Pd".

"Come abbiamo avuto modo di esprimere nelle sedi opportune - hanno ripreso da ReteDem - quella di Sonetti appare una candidatura per certi aspetti imposta con modalità non corrette nei modi e nelle forme, frutto, a nostro avviso, di un accordo politico che non può vederci coinvolti: era stato da tutti esplicitato, e da noi condiviso, che il segretario dovesse scaturire da un percorso comune e partecipativo e rappresentare una figura super partes ed istituzionale". 

"La scelta di Sonetti - hanno spiegato - al netto di ogni considerazione sulla persona cui auguriamo buon lavoro muta radicalmente lo scenario: da un segretario di garanzia ad un segretario eletto su un preciso accordo politico non discusso né accettabile in questa fase di transizione. Un accordo che guarda solo a equilibri interni e non alla necessità di essere più efficaci in una proposta politica che esca dal dibattito interno al PD". 

"Crediamo - hanno ripreso i cinque esponenti di ReteDem - che accordi di questo tipo dovrebbero scaturire da un congresso territoriale in cui vi siano elementi programmatici condivisi o alternativi, altrimenti viene meno il principio di partecipazione e democrazia che è alla base dell'idea di partito e della sua contendibilità".

"Per questo - hanno concluso - riteniamo che, in linea con le posizioni assunte in queste settimane, non sussistano i presupposti né per sostenere la candidatura Sonetti, né, coerentemente, per entrare negli organi esecutivi. Questo non significherà non essere leali al Pd o al segretario. Ci impegneremo per il partito soprattutto in questa importante fase congressuale e comunque laddove ci verrà richiesto, ma mantenendo il nostro ruolo critico; ribadiamo nel contempo, il sostegno alla candidatura di Andrea Orlando, e l’impegno nei comitati territoriali a fianco degli amici e compagni che condivideranno questo cammino che deve servire a costruire reti e ponti e percorsi futuri di vero rinnovamento per il partito locale".



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