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martedì 26 marzo 2019

Cronaca venerdì 25 gennaio 2019 ore 15:30

Sventato furto in villa, acciuffato un ladro

La polizia ha arrestato il palo. In auto avevano 9 spray al peperoncino, una fionda e due piedi di porco, nonché una radio per ascoltare i carabinieri



PISA — Erano circa le 19 di ieri quando, nell’elegante quartiere residenziale di Barbaricina, un residente della zona ha notato i movimenti sospetti di tre persone, appena uscite da una Seat Ibiza bianca. I comportamenti sospetti si sono trasformati in prove quando ha visto che, mentre uno dei tre si posizionava alla guida dell’autovettura, gli altri due facevano ingresso all’interno di una Villa di via Grandi, armati di tenaglie e piede di porco.

Immediatamente è scattata la segnalazione. Una pattuglia della Squadra Volante, già in zona per attività di prevenzione e contrasto ai furti in abitazione sul quadrante serale, si è subito recata sull’obiettivo. Arrivati nella via, gli agenti hanno notato immediatamente l’autovettura parcheggiata con a bordo l’autista. L’uomo all’interno, notato l’arrivo della pantera, ha subito messo in moto la vettura ed ha tentato la fuga in retromarcia, ma è stato bloccato in una stradina senza uscita.

Vistosi in trappola, l’uomo ha tentato la fuga a piedi ma è stato bloccato dai poliziotti che lo hanno ammanettato. E' poi cominciata la caccia agli altri due all’interno della villa.

Con il prezioso ausilio di una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, nel frattempo sopraggiunta, è stata passata al setaccio la villa ospitata, dalla quale non è stato asportato nulla dai ladri che, allarmati dall’arrivo della Polizia, si sono dati immediatamente alla fuga tagliando la rete di recinzione posizionata sul retro dell’abitazione.

Sventato il furto, i poliziotti hanno passato al setaccio l’autovettura dell’uomo, dalla quale è emerso un vero e proprio arsenale. Nell’autovettura, sulla quale erano state apposte delle targhe finte, La banda traportava 9 spray al peperoncino, una fionda con delle pietre, un tubo in ferro lungo un metro e 10 e un tondino di ferro di un metro e mezzo, utilizzati per scassinare le porte delle abitazioni.

Tra gli strumenti utilizzati e trovati in possesso del palo-autista della banda, c’era anche uno scanner con auricolare, con il quale ilo stesso, durante il colpo, era sintonizzato sulle frequenze della Sala Operativa dei Carabinieri di Lucca, pronto a comunicare ad altri complici della banda, in possesso di altre radio, l’arrivo delle forze dell’ordine.

All’interno dell’autovettura è stata trovata una federa da cuscino colorata contenente duecento euro in monete da uno e due euro, probabile provento di altro furto commesso dalla banda. Sono in corso accertamenti per rintracciare le vittime di questo di reato.

L'arrestato è un trentenne italiano, di etnia Sinti. E' ora accusato di tentato furto in abitazione pluriaggravato e captazione di comunicazione (reato che prevede fino a 5 anni di reclusione). Questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari.



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