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domenica 19 maggio 2019

Attualità martedì 30 maggio 2017 ore 14:05

Trecento firme contro le tariffe Ztl

Petizione al Sindaco promossa dal Comitato dei residenti di Santa Maria. Si tratta di un sistema per segnalare le criticità irrisolte in zona



PISA — Si è conclusa nei giorni scorsi la raccolta di firme per inviare una petizione al Sindaco di Pisa “Contro le tariffe ZTL per residenti e domiciliati nel Quartiere di S.Maria”, decise dalla Giunta comunale.

Oltre trecento cittadini (per l’esattezza n. 321) hanno aderito alla proposta avanzata dal Comitato dei Residenti del Quartiere di S.Maria di chiedere che, con un nuovo provvedimento amministrativo, l’attuale tariffa annuale ZTL per la sosta a pagamento (prima auto e, proporzionalmente, per ogni auto successiva alla prima) riguardante i residenti e i domiciliati del Quartiere venga" Eliminata o, in alternativa, ridotta almeno del 50%, in modo da uniformarla a quella annuale prevista per la sosta ZSC (gli “stalli blu”). Infine si chiede che venga disposto l’eventuale rimborso delle somme pagate in eccedenza, in caso di effetti retroattivi della riduzione".

La petizione è stata trasmessa al Sindaco, agli assessori competenti Giuseppe Forte (Mobilità urbana) e Andrea Serfogli (Bilancio e tributi) ed inviata per conoscenza anche a Federica Ciardelli (presidente CTP6) e a Fabrizio Cerri (amministratore unico PISAMO srl). Il Comitato, a nome dei cittadini, attende ora una risposta dall’amministrazione comunale su questo tema, anche attraverso un confronto diretto.

La richiesta fa seguito all’assemblea degli aderenti al Comitato dei Residenti del Quartiere di S. Maria che, nel gennaio scorso, ha manifestato l’intenzione di "Non corrispondere o quantomeno di versare solamente in parte il contributo annuale per ottenere il permesso di acceso e di sosta in ZTL, in quanto considerato ingiusto e discriminatorio per i residenti. Già nel 2016 era stata avanzata analoga richiesta al Comune, che non aveva dato nessun esito".

Il Comitato ha fatto ricorso nuovamente alla petizione, che è - è stato spiegato - l’unico strumento di democrazia diretta previsto dallo Statuto comunale. 

"La riduzione delle tariffe ZTL, infatti, è la punta dell’iceberg dei problemi che affliggono i residenti nel quartiere, rispetto ai quali esistono solo promesse: mancano le telecamere di videosorveglianza in tutte le strade e le piazze, mancano parcheggi sufficienti, è carente il servizio di trasporto urbano (anche dopo la “rivoluzione” evocata dal Sindaco), nessuna riduzione dei permessi nella ZTL che non ha controlli in uscita, manca una lotta incisiva contra la movida e le attività di disturbo del riposo e della quiete pubblica, aumenta l’insicurezza con fenomeni crescenti di illegalità e di criminalità, si assiste ad un turismo solo “gastronomico” in una zona che è patrimonio UNESCO dell’Umanità".



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