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venerdì 23 agosto 2019

Attualità martedì 05 settembre 2017 ore 10:59

Ugo Nespolo disegna San Michele degli Scalzi

"Storie di oggi" di Ugo Nespolo per San Michele degli Scalzi, Pisa

Quattro grandi decori murali dell’artista torinese, dal titolo "Storie di oggi", saranno presentati sabato dalle autorità cittadine



PISA — L’intervento di Ugo Nespolo a Pisa nel complesso di San Michele degli Scalzi si realizza attraverso la composizione di quattro grandi decori murali Storie di oggi che verranno presentati sabato 9 settembre alle ore 18 a Pisa dal Sindaco Marco Filippeschi, dall’Assessore alla cultura Andrea Ferrante e con la presenza dell’artista Ugo Nespolo.

E’ soltanto l’ultima invenzione di un maestro dell’arte contemporanea che ha saputo, attraverso linguaggi, tecniche compositive e modelli scenici, creare un luogo visionario che parte dalla realtà, descrivendo il tempo e il mondo con gli occhi del sogno e la fantasia. I congegni poetici ideati da Nespolo sono meccanismi perfetti, consentono di ripercorrere la storia dell’arte in modo leggero, guardare al domani senza dimenticare tradizione e radici. L’arte povera e la pop art sono movimenti che segnano tappe importanti di un percorso artistico che trova pochi paragoni in Italia, perché Nespolo non rimane mai prigioniero o catalogabile all’interno di una singola corrente, riesce sempre a mantenere un proprio linguaggio e una reale autonomia creativa.

I numerosi rapporti internazionali lo legano idealmente alla figura di Keith Haring che realizza negli anni novanta a Pisa il grande murale Tuttomondo, e, adesso, viene naturale pensare che i grandi decori di Storie di oggi, realizzati da Nespolo per gli spazi esterni di San Michele degli Scalzi, dialoghino, in modo ravvicinato, con l’opera dell’artista americano. Come ha dichiarato Haring “Fra i pochi, pochi sismi artisti che meritano rispetto qui in Italia indico volentieri Ugo Nespolo, perché è il più intraprendente, il più fantasioso, il più originale. E poi perché mi pare l’unico ad aver compreso come un’immagine al pari della pagina scritta può raccontare qualcosa di importante e di emozionante”.

Nei quattro grandi decori pisani compaiono molti elementi della nostra civiltà: dal telefonino agli strumenti musicali, dalle astronavi alla bandiera dell’Europa, dagli animali alle colonne antiche, dal denaro ad un traliccio elettrico, dalle figure di ballerine ad una serie di stelle, dalle pagine di un libro alle nuvole. Il totale scenico è costruito, con sapiente naturalezza, da elementi diversi che riescono a ricomporsi magicamente in un mosaico unico che diventa vita, emozione, movimento. Noi spettatori siamo come invitati ad entrare direttamente nell’opera, in questo universo incantato, creato per noi dall’artista, protagonisti attivi di questa realtà virtuale.

Ugo Nespolo è sicuramente uno degli artisti contemporanei più significativi e con questa opera Pisa si colloca nuovamente al centro della scena internazionale dell’arte, Pisa è una città ricca di storia ma che riesce a guardare al futuro e al domani.

Riccardo Ferrucci



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