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Attualità venerdì 10 luglio 2020 ore 17:25

Ventuno milioni per sostenere famiglie e imprese

Il sindaco Michele Conti e il consigliere comunale Paolo Cognetti

Il sindaco Michele Conti: "Tra i primi Comuni in Italia a riscrivere il bilancio dopo il Coronavirus". Le misure contro gli effetti del lockdown



PISA — Il piano Riapri Pisa entra nel vivo con una variazione di bilancio da 21 milioni per sostenere cittadini e imprese dalla crisi dovuta al Covid-19.

In una nota, l'ente di palazzo Gambacorti spiega che "Il Consiglio Comunale si appresta a votare la proposta di variazione di assestamento generale dell’esercizio del bilancio 2020".

Si concretizza quindi il pacchetto di misure straordinarie annunciate ad aprile. "L’avanzo di amministrazione 2019 applicato al bilancio di previsione 2020 in sede di assestamento  - spiega il Comune- ammonta a un totale di 21.450.829,36 euro; di questi 5.191.714,85 euro sono costituiti da fondi accantonati e fondi vincolati destinati alle spese correnti o di investimento a cui sono rispettivamente correlati; 5.142.585,51 euro sono fondi destinati e fondi liberi utilizzati per il finanziamento degli investimenti;11.116.529,00 euro sono fondi liberi destinati alla parte corrente. L’avanzo libero applicato alla spesa corrente andrà a coprire lo squilibrio emergente tra minori entrate e minori spese la cui differenza è stata quantificata in 10.759.031,50 euro. La variazione di bilancio è collegata alle modifiche e integrazioni approvate dal Consiglio Comunale ai regolamenti che disciplinano le entrate, in particolare quelle tributarie, che compongono a vario titolo la manovra finanziaria".

"Siamo riusciti a far approvare al Consiglio Comunale la variazione di bilancio, che sostanzialmente è una riscrittura del bilancio 2020 alla luce dell’emergenza Coronavirus, tra i primi Comune in Italia - dice il sindaco di Pisa Michele Conti -. Con questa manovra garantiamo investimenti pubblici per opere importanti, come i sottopassi di Putignano e il ponte ciclopedonale tra Riglione e Cisanello oltre ad altri interventi, ma assicuriamo anche il sostegno a imprese e cittadini che hanno dovuto sopportare gli effetti della situazione eccezionale causata dal Coronavirus. Pertanto, abbiamo deciso di esentare dal pagamento Tari tutte le imprese chiuse per il lockdown e anche alberghi e campeggi che pure erano rimasti aperti ma che hanno subìto danni rilevanti, di sostenere le attività, da quelle artigianali a quelle commerciali, per il pagamento degli affitti, di esentare dal pagamento del suolo pubblico tutte le imprese di pubblico esercizio e anche le imprese edili con l’obiettivo di stimolare la ripresa delle ristrutturazioni straordinarie in città. Infine, abbiamo azzerato l’imposta di soggiorno fino a fine anno. Tra i contributi straordinari mi preme citare i 200 mila euro per il sostegno al diritto allo studio, alle attività delle scuole paritarie e al dopo scuola per allungare gli orari delle attività. Tante misure messe in campo risorse per aiutare tutti e venire incontro alle difficoltà patite dalla nostra comunità".

"La Commissione bilancio ha lavorato bene; sul tema della variazione sono state fatte quattro riunioni – spiega il consigliere Paolo Cognetti -. Ci siamo concentrati sui punti strategici indicati dal Sindaco e segnalo l’importanza del tema dell’esenzione di suolo pubblico per l’edilizia quale impulso per l’economia locale, perché in un momento in cui ci sono gli incentivi del Governo sui lavori straordinari e sul risparmio energetico, diventa una voce di risparmio notevole che, specie nelle ristrutturazioni dei condomini, incide molto".

Tra le misure che rientrano nell'ambito del piano Riapri Pisa ci sono l'esenzione dal pagamento della Tari per le imprese le cui attività (in base al codici Ateco) sono state sospese per disposizione normativa nazionale nel periodo del locdown. 

In considerazione dell’emergenza è stata estesa l’esenzione (per il periodo 1 marzo – 31 maggio 2020) anche alle utenze non domestiche di attività non sospese ma fortemente penalizzate, in particolare nel comparto turistico ricettivo (campeggi, alberghi con o senza ristorante). I mesi solo parzialmente interessati dal periodo di sospensione saranno computati per intero. È stato inoltre deciso, per l‘anno 2020, lo slittamento dei versamenti della tassa al 31 ottobre e al 15 dicembre anziché aprile e settembre. Il Comune calcola minori entrate per 1.442.151,00 euro che saranno coperte con la variazione di bilancio.

Cosap: Per sostenere la ripresa delle attività economiche danneggiate dall’emergenza Coronavirus, il Comune ha stabilito l’esenzione dal pagamento fino a dicembre 2020.

L’esenzione delle occupazioni di suolo pubblico è stata estesa oltre che alle imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico (esenzione dal 9 marzo al 31 dicembre) anche alle imprese nel settore dell’edilizia (dal 1 agosto al 31 ottobre 2020). Il Comune calcola minori entrate per 1.355.905,00 euro che saranno coperte con la variazione di bilancio.

L’Amministrazione comunale intende introdurre l’esenzione dall’imposta di soggiorno per il pernottamento nelle strutture ricettive e di locazione breve nel Comune di Pisa nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2020. Le strutture ricettive dovranno versare le somme riscosse a titolo di imposta per i pernottamenti dal 1 febbraio al 30 giugno entro il 31 agosto 2020. A parziale ristoro delle minori entrate il Governo ha assegnato al Comune di Pisa risorse al momento stimate in 245mila euro per il periodo del lockdown (marzo-maggio). Fino a prima dell’emergenza era stata riscossa una cifra di circa 150.000,00 euro. Il Comune calcola minori entrate per 1.600.000 euro (a lordo del ristoro statale) che saranno coperte con la variazione di bilancio.

Pubbliche affissioni, canone Installazione mezzi pubblicitari (CIMP): Per il 2020 il canone permanente sarà corrisposto in un’unica soluzione entro il 30 settembre.

Piani di reteizzazione: la scadenza di ciascuna rata, prevista in piani di rateizzazione approvati cadente nel periodo 1 marzo-31 dicembre 2020 è differita, senza aggravio di interessi, di un periodo di tempo pari a quello intercorrente fra il 1 marzo e la data di scadenza dell’ultima rata prevista dal piano.

Contributo straordinario alle attività produttive: viene definito uno stanziamento di 1.500.000,00 euro, che conferma quanto anticipato nell’aprile scorso: fondo da 700mila euro per il sostegno all’affitto per immobili commerciali e di giovani professionisti (da assegnare tramite bando di prossima pubblicazione); fondo di 500mila euro per il sostegno al pagamento della Tari da destinare alle attività rimaste chiuse in base al codice ATECO e che non beneficiano di esenzioni Tari già previste; fondo da 200.000,00 euro a sostegno del diritto allo studio e delle attività scuole paritarie; fondo da 100.000,00 per altre misure (compreso il sostegno alla Fondazione Teatro Verdi).

Contributo alla Società della Salute: trasferimento alla Sds di 160.000,00 per il sostegno alle famiglie colpite dal Coronavirus.



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