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martedì 25 giugno 2019

Cronaca lunedì 02 febbraio 2015 ore 14:22

Rintracciato ed espulso giovane pregiudicato

L’uomo aveva già a suo carico un provvedimento di espulsione, ma nel luglio 2014 è rientrato clandestinamente in italia



PISA — Rintracciato ed espulso dal paese un giovane pregiudicato. E’ stata una delle pattuglie della polizia di stato, in servizio in centro città nella zona della stazione, ad identificare nel pomeriggio del 30 gennaio scorso, intorno alle 16,45, nel loggiato della galleria A di via Gramsci, Talbi Jamel, tunisino nato nel 1984, senza fissa dimora.

Nel corso delle procedure per l’identificazione ed i controlli in banca dati, l’uomo risultava avere a carico un provvedimento di espulsione.

Accompagnato in questura, nel corso degli accertamenti sono emersi altri dettagli sul passato e sui precedenti dell'uomo.

Già in possesso di un foglio di soggiorno per motivi familiari in quanto padre di un bambino avuto in Italia da una cittadina italiana, residente nella provincia di Pisa, si era reso responsabile di vari reati, commessi anche con diversi alias, sia in materia di stupefacenti, per i quali era stato anche condannato, che di minacce, violenza privata, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e violazione gli obblighi di assistenza familiare, nei confronti della compagna, che gli erano valsi anche il divieto di avvicinarsi all’abitazione della stessa.

Alla scadenza del soggiorno non gli è stato rinnovato, per mancanza dei requisiti, alcun titolo per la permanenza in Italia e, essendo clandestino, nel gennaio 2011 ha ricevuto un provvedimento di espulsione dalla questura di Pisa, eseguita con accompagnamento al Cie di Milano. In quella occasione ha presentato comportamenti autolesionistici tali da ritardare l’espulsione, poi comunque eseguita.

Rientrato clandestinamente in Italia e nel Luglio del 2014, è stato nuovamente rintracciato in città ma è riuscito ad evitare l’esecuzione dell’espulsione per motivi sanitari e a ottenere una sospensione dovuta ad un ricorso sul provvedimento. 

Il Giudice di Pace ha rigettato il ricorso e il provvedimento di espulsione è stato eseguito con accompagnamento al Cie di Torino .

Lo straniero non potrà rientrare in Italia, pena l’arresto, per i prossimi dieci anni.



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