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domenica 19 maggio 2019

Cronaca lunedì 01 dicembre 2014 ore 14:19

Rubano 3 tonnellate di rame, 6 in manette

​Assaltano una nota ditta in zona industriale. Arrestati con un blitz dei Carabinieri sei rumeni senza fissa dimora



PISA — Assaltano una ditta di lavorazione del rame e si fanno beffa delle telecamere mostrando le parti intime. I Carabinieri hanno arrestato sei nomadi rumeni e recuperato la refurtiva.

Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica ai danni di una nota ditta di lavorazione del rame con sede nell’area industriale di Pisa.

Intorno alle ore 20,30 di sabato, è giunto l’allarme antintrusione alla Centrale dell’Istituto di Vigilanza del Corpo delle guardie di città, che subito ha inviato una guardia sul posto. Dalla visione delle telecamere l'agente si è accorto dell’entrata nella ditta di cinque persone che avevano scavalcato la recinzione. In pochissimo tempo la banda ha manomesso 4 telecamere su 5 mostrando nel frattempo le parti intime prendendosi gioco della videosorveglianza. Immediato, quindi, è stato l’allarme ai Carabinieri.

La ditta aveva già subito furti in passato da squadre organizzate composte anche da 20/25 malviventi e in diverse occasioni i ladri erano riusciti a fuggire nei campi aperti coprendo la fuga lanciando sassi alle guardie e alle forze dell'ordine. 

Per scongiurare un’ennesima fuga, in breve tempo è stato coordinato dal Comando di Compagnia un intervento di massa, facendo confluire in zona, a cinturazione della ditta, sia le pattuglie in circuito sia richiamando da casa personale reperibile.

Dall’unica telecamera non manomessa è emersa la velocità con la quale i cinque soggetti stavano operando all’interno: vengono sbobinate grosse matasse di rame e costruita una scala artigianale con dei pancali. Intanto uno dei soggetti entra nella ditta a fianco rubando un furgone da utilizzare per il trasporto della refurtiva. In poco tempo vengono rubate e portate nella ditta a fianco per essere caricate nel mezzo, quelle che in seguito si sono rivelate essere tre tonnellate di rame, per un valore di circa 20mila euro.

Ignari di essere stati scoperti, i malviventi non sapevano che, intanto, all'esterno della ditta si stava completando la disposizione delle forze dell'ordine, con agenti sia in divisa che in borghese. Nel frattempo i carabinieri hanno notato una Volvo percorrere numerose volte la via che costeggia la ditta: subito hanno capito che si trattava di un complice che dall’esterno faceva da vedetta. Il conducente, notata l'auto dei Carabinieri, ci si è affiancato e, con il telefono cellulare in mano, ha domandato ai militari se fosse “tutto a posto” prima di allontanarsi. Nello stesso tempo dalle telecamere gli impiegati delle guardie di città hanno comunicato ai carabinieri che i cinque all’interno stavano scavalcando la recinzione per uscire.

Allontanatisi per un attimo nei campi, i 5 sono saliti a bordo della Volvo: è in quel momento che è scattato l’intervento di tutte le pattuglie dei Carabinieri, che hanno circondato l’auto e ammanettano i sei.

Dagli accertamenti effettuati in caserma, i sei rumeni S.M. di 33 anni, B.F. di 24 anni, G.T. di 45 anni, P.V. di 24 anni, R.S. di 20 anni e A.M. di 25 anni, tutti in Italia senza fissa dimora e in passato denunciati per l’occupazione abusiva del capannone “ex Galasso” situato sulla via Aurelia, sono risultati pieni di precedenti penali. In particolare, il conducente della Volvo ha dichiarato ai militari che “stava andando in discoteca”.

Il pubblico ministero di turno ha disposto il carcere per tutti e sei nell’attesa dell’udienza di convalida. 



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