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lunedì 17 giugno 2019

Cronaca mercoledì 25 giugno 2014 ore 11:53

Rubava capi per rivenderli a metà prezzo

La donna aveva una borsa schermata con un tariffario scritto a mano dentro. E merce per oltre 200 euro



PISA — Quando gli agenti della Questura l'hanno fermata, con sé aveva persino un tariffario di 300 articoli con i prezzi dei prodotti rubati.

Erano passate le 14,30 di ieri, quando una volante è stata inviata in un negozio di corso Italia, dove il personale addetto alla vigilanza antitaccheggio aveva fermato una donna che aveva varcato le casse senza aver pagato della merce. 

All’altezza di piazza del Carmine, la volante è stata fermata dal personale addetto alla vigilanza, che aveva inseguito e raggiunto la persona responsabile del furto, dopo un tentativo di fuga.

Secondo la versione del vigilante, in orario di servizio, la donna di 28 anni, in Italia senza fissa dimora, era tenuta d'occhio poiché portava con sé una capiente borsa ed era stata notata entrare più volte nei camerini di prova, dando l’impressione di non voler far acquisti.
Il vigilante aveva seguito quindi la donna e avendo notato che la borsa si
presentava particolarmente voluminosa l’aveva seguita e una volta che questa aveva oltrepassato le casse senza pagare, l’aveva invitata a fermarsi, poiché si era attivato il sistema antitaccheggio e a mostrare il contenuto della borsa.
La donna dopo una certa reticenza aveva però alla fine estratto dalla borsa un
giubbotto e quindi una maglia. Era stata quindi invitata dalla vigilanza a seguirlo
negli uffici in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine e la medesima, dopo aver
acconsentito, approfittando di un momento di distrazione, si era data a precipitosa fuga uscendo dall’esercizio commerciale in corso Italia in direzione Ponte di Mezzo. 

Con l’ausilio di agenti del comando di Polizia municipale, la donna è stata bloccata.

La Polizia ha verificato il contenuto della borsa e trovato la presenza di un doppiofondo schermato da un rivestimento in alluminio appositamente realizzato, in maniera artigianale, per eludere i sistemi antitaccheggio. 

All’interno della borsa c'erano anche due fogli con elenchi di capi di vestiario, circa trecento che si ipotizza possa trattarsi dei prezzi di vendita della merce e la corrispondente cifra di vendita del capo ricettato, cifra corrispondente all’incirca la metà del normale prezzo di mercato.
Nella borsa della donna c'era merce per un valore complessivo di oltre 200 euro, riconsegnata al negozio. 
La donna non potrà più dimorare nel comune di Pisa. Sono in corso indagini per accertare la presenza di complici o di luoghi in cui la donna potesse avere appoggi in città o in provincia, non avendo fornito un domicilio.



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