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Cronaca lunedì 17 agosto 2015 ore 12:10

Sversamento di idrocarburi nel Fiume Morto

Sul posto Arpat e vigili del fuoco. La perdita deriverebbe da una vicina fognatura e sarebbe ancora in atto



SAN GIULIANO TERME — Idrocarburi nel Fiume Morto di Gello, nel comune di San Giuliano Terme. A comunicarlo attraverso una nota stampa è direttamente Arpat che nel pomeriggio di ieri è intervenuta sul posto assieme ai vigili del fuoco di Pisa, in seguito alla segnalazione dello sversamento nel corso d'acqua.

I tecnici Arpat hanno raggiunto la zona intorno alle 15,40. L'evento era tuttora in corso e si poteva distintamente rilevare la fuoriuscita di idrocarburi da un punto di scarico della fognatura nel fiume, che intanto aveva originato un'estesa macchia iridescente a valle e a monte dello stesso scarico.

"Lo sversamento, probabilmente - scrivono da Arpat - aveva avuto inizio già in tarda mattinata".

Sul posto, oltre ai pompieri, era presente anche una pattuglia dei vigili urbani di Pisa.

"Come intervento d'urgenza i tecnici Arpat - hanno raccontato dall'agenzia - hanno concordato con i vigili del fuoco di porre (a cura degli stessi pompieri) alcune barriere di contenimento (panne galleggianti) in tre posizioni distinte sul corso d'acqua, sia a valle dello scarico sia a monte, in quanto si notava una netta tendenza delle acque a risalire i corso per effetto del vento alla foce".

Il personale Arpat ha contattato la caserma dei paracadutisti "Gamerra", in via di Gello, dalla quale già in passato si erano verificati sversamenti accidentali e tracimazioni in presenza di forti piogge, anche perché nella zona non sono presenti altri siti dove possono essere stoccaggi di gasolio. Gli ufficiali però, avrebbero assicurato che tutti i controlli effettuati fino a quel momento e di prassi in occasione di forti piogge, avevano dato esito negativo.

I tecnici Arpat hanno quindi cominciato a ispezionare la fognatura che decorre parallela alla casema lungo il marciapiede antistante l'edificio, hanno aperto vari tombini in attesa del tecnico della società Acque Spa gestore della fognatura, che però non è riuscito a raggiungere la zona.

"L'ispezione di alcuni pozzetti - scrivono ancora da Arpat - ha evidenziato la netta presenza di idrocarburi rilevabili sulla superficie dell'acqua e dal caratteristico odore che si originava dalla apertura del tappo di copertura. In alcuni dei pozzetti sono stati effettuati prelievi di acqua come pure a monte e valle dello scarico al punto di ingresso nel Fiume Morto. Il campionamento dei pozzetti è stato condotto alla presenza degli ufficiali sopra menzionati che hanno seguito le operazioni di Arpat".

Alle 19,30 di ieri, al punto di scarico nel Fiume Morto l'apporto di idrocarburi era ancora in atto. "Non avendo avuto evidenze certe di una responsabilità diretta nell'evento di diffusione anomala di idrocarbuti - spiegano da Arpat - gli ufficiali della caserma Gamerra non hanno ritenuto fare ricorso a provvedimenti di intervento immediato ai fini del contenimento/interruzione del fenomeno in atto".

I tecnici ambientali hanno quindi informato della situazione il responsabile del settore di Protezione Civile del Comune di Pisa.

Stamani, i tecnici dell'agenzia, dopo aver sollecitato l'intervento anche da parte di Acque Spa, si sono recati di nuovo sul posto. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti in seguito.



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