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Politica martedì 03 marzo 2015 ore 08:05

Una città in Comune-Prc: "L'alternativa politica"

"La coalizione che aveva vinto le elezioni nel maggio del 2013 non esiste più". In programma per questa sera c'è un'assemblea pubblica



PISA — "L’alternativa all’amministrazione Filippeschi è a sinistra". E' questo il titolo della assemblea pubblica promossa dalla coalizione Una città in comune e Rifondazione Comunista che si svolgerà oggi, martedi 3 Marzo alle 21 nella sala del dopolavoro ferroviario, in piazza della Stazione, per discutere della crisi della maggioranza nel Comune di Pisa.

"Nelle ultime settimane -si legge in una nota della lista civica- c’è stato un vero e proprio terremoto politico: un assessore di Sel si è dimesso (Danti), consiglieri di Sel e del Pd sono usciti dalla maggioranza (Ghezzani, Landucci), aggiungendosi a chi dalla maggioranza era uscito già a ottobre (Paolicchi). La coalizione che aveva vinto le elezioni nel maggio del 2013 non esiste più e l’attuale Giunta ha perso la legittimità di continuare a governare. Senza i voti di Sel non avrebbe raggiunto il 50 per cento e non avrebbe quindi ottenuto il premio di maggioranza. Quel premio di maggioranza che consente oggi alla Giunta e al Sindaco Filippeschi di conservare una risicata superiorità numerica in Consiglio Comunale. A ben vedere, però, la fragilità del Centrosinistra pisano era ampiamente visibile dalla qualità delle politiche promosse dall’amministrazione. La nostra azione ha contribuito a mostrare una crisi che era nei fatti: abbiamo denunciato le privatizzazioni dei servizi e la svendita del patrimonio comune, le politiche contro la ripubblicizzazione dell’acqua e le scelte securitarie, abbiamo costretto la maggioranza a dare risposte su ciò che non si voleva far sapere, abbiamo proposto una redistribuzione delle ricchezze e una campagna contro le morosità, abbiamo difeso i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici di cui questa Giunta non voleva farsi carico. La nostra coalizione non ha mai smesso di elaborare progettualità concrete e politiche alternative alla Giunta, insieme a movimenti, associazioni, comitati. Proprio perché ci sentiamo responsabili dell’attuale crisi di maggioranza, vogliamo affermare con responsabilità che l’alternativa all’amministrazione Filippeschi e ai suoi metodi autoritari si deve trovare a sinistra, insieme a chi crede che la priorità vada data al lavoro, ai più deboli, ai bisogni delle persone, all’ambiente, alla partecipazione, alla cultura dal basso. In questo momento, forti del lavoro fatto insieme in questi due anni, vogliamo tornare a confrontarci pubblicamente su ciò che è successo a Pisa e su ciò che vogliamo far succedere, anche in vista delle prossime elezioni regionali".



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