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Cronaca martedì 05 agosto 2014 ore 11:50

Fermati tutti gli aggressori del tassista

L'ultimo membro del commando si era rifugiato alla stazione di Roma



PROVINCIA DI PISA — L'ultimo dei quattro si era rifugiato alla stazione ferroviaria di Roma. Alla fine gli investigatori della squadra mobile di Pisa coordinati dalla dirigente Rita Sverdigliozzi lo hanno trovato.Francesco Di Lupo, 28 anni, senza fissa dimora, già noto alle forze dell'ordine, dopo aver partecipato all'aggressione ai fini di rapina insieme ai tre complici ai danni del tassista il 22 luglio, si era rifugiato nella capitale, sperando di non essere rintracciato.

Per trovare la ragazza V.J. si 20 anni originaria di Voghera, l'unica donna del gruppo, le indagini si sono concentrate sui suoi parenti di Pontedera, con i quali dopo l'episodio ha avuto contatti.

Ora si trova in carcere in via cautelare insieme ai complici Nico Possenti di 21 anni e Gianluca Caravelli di 29 anni, per loro si parla dell'accusa di rapina in concorso. La ragazza V.J. si 20 anni del commando criminale originaria di Voghera ma con legami familiari nella provincia di Pisa è stata denunciata.

Secondo la ricostruzione dei fatti, operata dagli investigatori anche sulla base della prime testimonianze rese dai quattro, il Possenti sarebbe stato il primo ad aggredire il tassista colpendolo con il casco da motociclista, poi all'interno dell'abitacolo Di Lupo seduto sul sedile posteriore lo avrebbe afferrato per immobilizzarlo e attendere che Caravelli scendesse dal veicolo e aperto lo sportello su lato di guida, gli puntasse il coltello alla gola. Poi una volta rapinato dei soldi e dell'automobile il tassista hanno provato a legarlo con ciò che hanno trovato, ma non avendo la corda hanno deciso di incappucciarlo con il giubbetto catarifrangente e lasciarlo lì, dando si alla fuga. La ragazza per quanto presente avrebbe avuto un ruolo marginale della rapina.

Gli investigatori che si sono subito messi in moto dopo il fatto avvenuto il 22 luglio, prima hanno identificato utilizzando filmati e descrizione resa dalla vittima, sono riusciti a fermare Possenti, poi hanno iniziato a chiudere il cerchio arrivando a tutti e quattro i soggetti che hanno preso parte alla rapina consumata a Calci, dove i malviventi si erano fatti accompagnare dal tassista, partendo dalla stazione. I filmati della telecamere di video sorveglianza in un primo momento sono stati determinanti per attribuire al Possenti anche la responsabilità dello scippo ai danni di una ragazza cinese consumato negli stessi giorni. I quattro infatti solitamente vivevano alla stazione di Pisa e sono tutti originari della zona, ad eccezione della ragazza, con precedenti di polizia e problemi legati alle tossicodipendenze.

Dopo aver acciuffato Possenti gli altri si sono resi irreperibili e in particolare per rintracciare il Di Lupo e la ragazza i poliziotti si sono avvalsi dei metodi investigativi più classici, ovvero hanno iniziato a controllare i luoghi dove vivevano i loro parenti e alla fine tutti i malviventi sono stati assicurati ala giustizia dopo l'ultimo arresto quello del Di Lupo, avvenuto alla stazione di Roma con l'ausilio degli agenti ella squadra di polizia giudiziaria della Polfer della capitale, della Polfer pisana e di tutta la squadra mobile (G.M.).     

Operazione "notte brava" - arresto aggressori tassista - Pisa


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