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domenica 16 dicembre 2018

Attualità lunedì 30 luglio 2018 ore 16:15

Violenza nei locali, perché e possibili rimedi

Edilio Pellinacci (a sinistra) e il questore di Catania Alberto Francini

Edilio Pellinacci della discoteca Boccaccio del Centro Torretta White spiega l'evoluzione del bullismo e della violenza cresciuta negli ultimi anni



CALCINAIA — Sta aumentando la violenza soprattutto giovanile nelle movide e nelle discoteche mentre la violenza sta calando negli stadi. Perché?

Premetto che non sono un sociologo ma credo di poter dare una spiegazione - risponde Edilio Pellinacci del Centro Torretta White - perché in quarant'anni ho visto passare nei miei locali più generazioni di giovani. Partiamo dal calo di violenza negli stadi - spiega Pellinacci - motivato dai biglietti nominativi con relativi dati anagrafici richiesti per l'accesso agli stadi professionistici per cui chiunque entra è facilmente identificabile, mentre per le movide, nelle piazze e nei locali di intrattenimento non possiamo fare alcun tipo di controllo preventivo identificativo a meno che l'individuo si presenti in manifesto stato di ubriachezza.

Quali la causa o le cause di questo fenomeno?

Iniziano i primi screzi con il bullismo scolastico e crescendo continuano col bullismo a questo punto violento. E' vero che anche molto tempo fa qualche scaramuccia nei locali c'è sempre stata, però finiva appena iniziata mentre ora l'assalitore o gli assalitori vanno avanti con cattiveria finché non interviene la sicurezza. Che purtroppo non può seguire passo passo tutte le persone.

Qual è il motivo scatenante e chi scatena queste risse?

Il motivo è quasi sempre futile, uno sguardo a una ragazza, una parola magari fraintesa, un urto involontario tra due persone, può scatenare la pesante reazione. I protagonisti sono nella maggior parte stranieri, per così dire, fantasma. Ovvero persone prive di residenza, di documento e di famiglia, quindi senza nessuna remora e soltanto con spregiudicatezza approfittando e conoscendo bene la tolleranza delle leggi italiane. Inoltre questi giovani vengono da frustrazioni della loro vita precedenze in stati e regioni con regimi dittatoriali.

L'alcol che parte ha?

E' determinante ma posso assicurare che quando i violenti si presentano a tarda serata nei locali hanno già bevuto da altre parti poiché nelle discoteche le consumazioni costano dai 10 ai 30 euro, cifre importanti da spendere mentre strada facendo trovano bancarelle e simili a prezzi molto più bassi.

Ci sono rimedi?

Siamo stati i primi in provincia ad aver firmato un protocollo d'intesa con prefettura e questura di Pisa che prevede l'istallazione di varie telecamere, una specifica formazione del personale di sicurezza e l'obbligo di chiamare per ogni minino fatto violento le forze dell'ordine, cosa che facciamo, mentre le forze dell' ordine intervengono prontamente e in modo molto collaborativo. Inoltre il protocollo ci salvaguarderebbe da una legge del 1931, articolo 100 del Tulps (testo unico della pubblica sicurezza) che ci esonererebbe da una chiusura provvisoria per eventi rissosi, chiusura punitiva per il locale e per i suoi lavoratori, mentre il rissoso andrà in un altro locale a sfogare la sua violenza.

Ma avete in mente qualcosa di nuovo?

Stiamo valutando, se la legge ce lo consentirà, di istallare telecamere con scanner facciale per riconoscere e non far entrare clienti che in qualche modo si sono già comportati male e in più delle barriere in modo da individuare oggetti pericolose addosso a chi entra.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata



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