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martedì 18 giugno 2019

Attualità mercoledì 30 gennaio 2019 ore 15:57

Pontedera capitale Artes, dal Mise 10 milioni

Lo stanziamento dà avvio ai lavori del Centro promosso dalla Sant'Anna, che si prefigura come un grande serbatoio di ricerca applicata e innovazione



PONTEDERA — Con un contributo pari a 10,66 milioni di euro il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiuso il negoziato con il Centro di Competenza Artes 4.0 (Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0), dedicato alla robotica e alle tecnologie abilitanti e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il cuore operativo del Centro di Competenza sarà la città di Pontedera, che avrà un ruolo strategico nella gestione e nello sviluppo di tutte le attività previste negli accordi di ricerca.

La riunione conclusiva, che si è svolta a Roma lunedì 28 gennaio presso la Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese (DGPICPMI) del MISE ha sancito di fatto l’ultimo tassello per un accordo che dà avvio ai lavori e ai progetti di ricerca del Centro di Competenza Artes 4.0.

Il Mise ha valutato in maniera positiva ed equilibrata il piano economico finanziario volto a sottolineare la sostenibilità della proposta progettuale su un arco temporale di cinque anni. Il contributo di 10,66 milioni di euro servirà per la costituzione e l’avvio delle attività del Centro di Competenza, e per la realizzazione di progetti di innovazione a sostegno della domanda delle imprese.

Il centro Artes 4.0 guidato dalla Scuola Sant’Anna, sotto la direzione scientifica di Paolo Dario e la presidenza di Massimo Bergamasco, è organizzato in un partenariato di 35 soci fondatori, associazione che unisce università, enti di ricerca e aziende. Si tratta di 13 università ed enti di ricerca (Scuola Superiore Sant'Anna, Scuola Normale Superiore, Università di Pisa, Università degli Studi di Firenze, Università di Siena, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Università Politecnica delle Marche, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Sassari, Università Campus Bio-Medico di Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Italiano di Tecnologia, European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy), un ente nazionale (INAIL), 5 grandi imprese (Trenitalia, Comau, ESI Italia, Rea Impianti, Idrotherm 2000), 5 fondazioni ed enti del terzo settore (Fondazione Don Gnocchi, Confartigianato Vicenza – Digital Innovation Hub, Meccano S.p.A., Fondazione Toscana Life Sciences, CONSEL - Consorzio ELIS per la Formazione Professionale Superiore), 4 piccole imprese (Tecnalia, T.I.M.E., Laboratori ARCHA, Pure Power Control) 7 micro-imprese e start-up (Alleantia, Certema, Mediavoice, Wisense, Stargate Consulting, LK Lab, IDEA SOC. COOP.).

Ai 35 soci fondatori si aggiungono 92 tra soci ordinari, affiliati e sostenitori per un totale di 127 soggetti coinvolti nel progetto.

Il Centro di Competenza Artes 4.0 offre servizi di altissima qualità e soddisfa i bisogni di innovazione espressi dalle imprese, in particolare PMI. Artes 4.0 si prefigura come un grande serbatoio di ricerca applicata e di innovazione al quale possono attingere imprese, enti, fondazioni e altri soggetti per usufruire di servizi in ambito di orientamento, formazione, innovazione e ricerca, infrastrutture e sviluppo sperimentale. L’obiettivo è costituire una rete ad alta specializzazione in grado di ascoltare, recepire e soddisfare i bisogni di innovazione espressi dalle imprese.



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