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mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità domenica 11 marzo 2018 ore 09:20

La fitodepurazione come risposta possibile

Ampia partecipazione alla visita guidata all'impianto del Consorzio Bonifica, che mette d'accordo molti come risposta ai problemi di Massaciuccoli



VECCHIANO — Il maltempo non ha impedito e nemmeno scoraggiato la partecipazione di un nutrito gruppo di cittadini alla visita guidata all'impianto di fitodepurazione del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. 

La visita, organizzata da Comunità Interattive al termine del processo partecipativo che ha portato alla firma del Contratto di Lago, si è tenuta questa mattina (sabato 10 marzo) nella zona di bonifica di Vecchiano, dove dal 2013 il Consorzio ha realizzato il più grande impianto di fitodepurazione d'Italia. Un vero laboratorio a cielo aperto: un'area sperimentale di 17 ettari in cui la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, partner scientifico del Consorzio, ha messo a confronto tre differenti tecniche di depurazione naturale delle acque utilizzate in campo agricolo, allo scopo di individuare il miglior metodo in grado di ridurre i quantitativi eccessivi di nutrienti presenti nelle acque, principalmente nitrati e fosfati, e di far così affluire al Lago di Massaciuccoli acqua di migliore qualità.

"I dati ci dicono che la capacità depurativa di questo impianto di fitodepurazione è elevata e quindi che abbatte in modo consistente la quantità di nitrati e fosfati che finiscono nel Lago - spiega Ismale Ridolfi, Presidente del Consorzio 1 Toscana Nord - E' previsto per questa estate l'avvio dei lavori di raddoppio dell'area che diventerà la fitodepurazione più grande d'Europa. Il frutto di un lavoro fatto assieme dalla Regione Toscana, Consorzio, Scuola Superiore Sant'Anna, Comune e anche dal mondo ambientalista che condivide questo progetto".

A cinque anni dalla costruzione, infatti, l'impianto ha dimostrato dati alla mano di funzionare, tanto che la Regione Toscana ha finanziato l'estensione della superficie dell'impianto che passerà dai 17 attuali a 40 ettari e il conseguente aumento della quantità di acqua trattata.

"Abbiamo visto questo impianto di cui abbiamo parlato per tanto tempo nel corso degli incontri tenuti per il contratto di Lago - spiega il Sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori - La fitodepurazione qui a Vecchiano, gestita dal Consorzio è una realtà e la sua estensione potrebbe essere il volano per continuare a replicare questa esperienza in una zona anche più ampia del bacino di bonifica di Vecchiano."

L'invito a partecipare alla visita guidata è stato raccolto da circa cinquanta persone, fra professionisti e membri di associazioni ambientaliste, che hanno potuto ascoltare i tecnici del Consorzio e i professori universitari che hanno illustrato dettagliatamente il funzionamento del sistema.
"La partecipazione di oggi è andata oltre le aspettative dato il tempo inclemente e per questo crediamo in queste iniziative che coinvolgono direttamente i cittadini e li avvicinano ai temi legati all'ambiente - spiega l'Assessore al Comune di Vecchiano, Mina Canarini - Quello che stiamo facendo qui è un'attività che migliora la qualità dell'ambiente e quindi giornate come queste sono importanti per costruire consapevolezze nei cittadini, che ci aiutino a vivere meglio."



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