Attualità

3.190 nuove assunzioni in provincia di Pisa

A Marzo +2% rispetto al 2025. Giovani al 27% delle entrate, cala la difficoltà di reperimento, trainano servizi e industria

Segnali positivi dal mercato del lavoro nel territorio pisano. Nel mese di Marzo 2026 le imprese della provincia prevedono 3.190 assunzioni, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in controtendenza rispetto ad altre aree della Toscana.

La crescita è sostenuta sia dal comparto industriale, che registra un incremento del 5%, sia dai servizi, in aumento del 2%, con risultati particolarmente favorevoli nel turismo e nei servizi alle imprese. In flessione, invece, il settore primario.

Un altro dato significativo riguarda la difficoltà di reperimento del personale, che scende al 44%, con una riduzione di 8 punti percentuali rispetto al 2025. Un segnale che indica un parziale allentamento delle criticità segnalate dalle aziende negli ultimi anni.

Per quanto riguarda i giovani, il 27% delle assunzioni previste è esplicitamente rivolto agli under 30, pari a circa 860 posti. A questo si aggiunge un ulteriore 31% di opportunità in cui l’età non rappresenta un vincolo per l’ingresso in azienda, ampliando così il bacino potenziale per i più giovani.

Le opportunità si concentrano soprattutto nel settore terziario, dove emergono le richieste per addetti all’accoglienza, alle vendite e alla ristorazione. Allo stesso tempo si segnala una domanda vivace di profili tecnici, in particolare nel campo informatico e telematico. Resta inoltre stabile la quota di giovani ricercati tra gli operai specializzati, pari al 26%.

"I dati di marzo confermano che il mercato del lavoro nei nostri territori mantiene una domanda sostenuta, con oltre 8.000 assunzioni programmate – afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –. Favorire l'incontro tra domanda e offerta, soprattutto per i giovani, resta una delle nostre priorità: per questo abbiamo attivato percorsi formativi mirati, in sinergia con Fondazione ISI e il Polo Tecnologico Lucchese, per costruire un ponte concreto tra il sistema scolastico e le esigenze delle imprese".