La Cub di Pisa si rivolge alla Prefettura per chiedere chiarimenti sulle misure di sicurezza previste in occasione di Steadfast Noon, l'esercitazione annuale della Nato dedicata alla deterrenza nucleare che inizierà il 13 Ottobre e che quest'anno sarà ospitata dall'Italia.
La Nato ha confermato che alle attività prenderanno parte 17 Paesi e ha precisato che si tratta di un'esercitazione programmata da tempo, senza l'impiego di armi reali e non collegata alle crisi internazionali in corso. Anche l'Aeronautica Militare ha specificato che le attività serviranno a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate.
Nel suo intervento il sindacato richiama il coinvolgimento della base di Ghedi, in provincia di Brescia, e le attività addestrative legate alle procedure di deterrenza nucleare. La Cub esprime preoccupazione per lo svolgimento dell'esercitazione e chiede alla Prefettura pisana se, anche sul territorio, siano previsti specifici piani di sicurezza.
"La Cub di Pisa chiede allora alla locale Prefettura se esista un piano di sicurezza visto che non siamo davanti a un gioco ma a una esercitazione militare vera e propria", si legge nella nota diffusa dal sindacato.
La richiesta arriva alla vigilia delle attività previste nei cieli italiani. Secondo la documentazione resa pubblica, le operazioni interesseranno anche diverse aree del territorio nazionale tra il 13 e il 20 Ottobre, con il coinvolgimento di più basi militari.
La Cub sollecita infine una "presa di posizione delle realtà sociali e politiche contrarie alla guerra", chiedendo che "sul tema dell'esercitazione e delle misure di sicurezza venga aperto un confronto pubblico".