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Aeroporto, "a Pisa la Polizia di frontiera è sotto organico"

Il sindacato Silp Cgil chiede più personale e un dirigente per la Polizia di frontiera dello scalo pisano, cresciuto fino a 6 milioni di passeggeri

Più personale e la nomina di un dirigente per la Polizia di frontiera aerea dell'aeroporto Galilei. È la richiesta avanzata dal Silp Cgil al Ministero dell'Interno e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in una nota firmata dalla segretaria nazionale Michela Pascali.

Il sindacato richiama il ruolo dello scalo pisano, indicato come uno degli aeroporti più importanti del centro Italia, e segnala una situazione ritenuta sempre più complessa alla luce della crescita del traffico passeggeri e dei collegamenti con Paesi extra Schengen.

"L’aeroporto internazionale di Pisa rappresenta uno degli scali aeroportuali più importanti non solo per il centro Italia", si legge nella nota. Secondo il Silp Cgil, nonostante la crescita dei collegamenti, l'aeroporto "si presenta angusto ed inidoneo al passaggio dei 6 milioni di passeggeri censiti lo scorso anno", con la previsione di un ulteriore aumento di un milione di passeggeri nel 2026.

Il problema, secondo il sindacato, riguarda anche gli spazi disponibili e le ricadute sulla sicurezza. "Gli spazi in linea generale sono insufficienti con gravi ripercussioni anche sull’ordine e la sicurezza pubblica nelle sale d’attesa, dove il rapporto capacità di contenimento ed il numero di passeggeri che vi interviene è assolutamente negativo".

A complicare il quadro c'è anche l'introduzione dell'EES, Entry Exit System, il sistema informatizzato che registra ingressi, uscite e rifiuti di ingresso dei cittadini extra Ue per soggiorni brevi nell'area Schengen. Per il Silp Cgil, il nuovo sistema sta creando ulteriori disagi, legati sia agli errori applicativi sia alla carenza di organico.

"L’attuale pianta organica rimanda ai numeri di più di un decennio fa, laddove i passeggeri censiti in un anno corrispondevano a 3 milioni circa, meno della metà delle cifre odierne", sottolinea la sigla sindacale. La nota evidenzia inoltre che "attualmente l’ufficio di frontiera risulta sguarnito di Dirigente".

Secondo il Silp Cgil, la gestione a scavalco da Firenze non può rappresentare una soluzione strutturale per due scali con forte pressione turistica. Il sindacato esclude inoltre che si possa rispondere al sovraccarico dei controlli comprimendo i servizi di pattugliamento dello scalo, considerati necessari per garantire la sicurezza aeroportuale.

Da qui la richiesta al Ministero, anche in vista dei prossimi procedimenti di mobilità: "Chiediamo un implemento in pianta organica di personale tale da favorire il ripristino della piena funzionalità e sicurezza per l’aeroporto pisano, nonché la nomina della figura del dirigente, assolutamente necessaria in un momento così delicato per un ufficio di tale rilevanza".