Attualità

Aeroporto, scontro tra Naldi e associazioni pisane

Dopo la replica di Naldi, sei associazioni pisane confermano le critiche: confronto aperto su media nazionale, Pna e risultati del Galilei

Si alzano i toni nel confronto sui risultati dell’aeroporto Galilei. L’Associazione degli Amici di Pisa e altre cinque realtà cittadine respingono le contestazioni formulate dal vicepresidente di Toscana Aeroporti Roberto Naldi e confermano il contenuto del comunicato con il quale avevano invitato a mostrare “meno euforia” nell’analisi dei dati aeroportuali toscani.

Il nuovo documento è sottoscritto anche dal Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti, dalla Compagnia di Calci, dall’Associazione Ponte di Mezzo, dall’Associazione Madre Terra Nostra e dal Movimento Opi.

All’origine dello scontro c’è il comunicato diffuso l’11 Settembre dalle sei associazioni. Nel documento venivano confrontati i risultati del primo semestre 2026 escludendo i grandi bacini intercontinentali di Roma e Milano. Su questa base, le associazioni avevano indicato una crescita media nazionale del 7,5%, superiore a quella registrata da Pisa, ferma al 6,4%, e dal sistema aeroportuale toscano, cresciuto complessivamente del 5,9%.

Naldi aveva contestato questa lettura, definendo “palesemente falsa” la tesi secondo cui gli aeroporti toscani sarebbero cresciuti meno della media nazionale. Il vicepresidente di Toscana Aeroporti aveva richiamato il dato generale di Assaeroporti, pari al 4,9%, sostenendo che il sistema toscano, con una crescita del 5,9%, si fosse collocato un punto sopra la media italiana. Il Galilei, con 2.903.874 passeggeri e un aumento del 6,4%, avrebbe inoltre raggiunto il miglior primo semestre della propria storia.

Nella sua replica Naldi aveva citato anche il confronto tra il 2015 e il 2025, sostenendo che Pisa fosse passata da 4.800.254 a 5.977.227 passeggeri. Un risultato indicato come prova della validità della fusione tra gli scali di Pisa e Firenze. Il vicepresidente aveva infine annunciato la possibilità di affidare la vicenda agli uffici legali, contestando la diffusione di quelle che aveva definito informazioni false o fuorvianti.

“Leggiamo con stupore la lettera pubblica del vicepresidente di Toscana Aeroporti, intitolata ‘Naldi contro gli Amici di Pisa: diffondono falsità, il Galilei cresce’. Ora la misura è colma e rispediamo al mittente l’accusa di falsità, che consideriamo calunniosa, se non diffamatoria, e sulla quale ci riserviamo di attivare le adeguate tutele legali”, hanno risposto le associazioni.

Il gruppo contesta anche i toni utilizzati nei confronti degli Amici di Pisa e ricorda che il primo comunicato non portava soltanto la firma dell’associazione presieduta da Franco Ferraro.

“Il comunicato contestato da Naldi non è stato emesso solo dagli Amici di Pisa, ma è stato sottoscritto da sei associazioni con il titolo ‘Meno euforia sull’analisi dei dati’. Ne confermiamo sia il contenuto sia la premessa”, hanno aggiunto i firmatari.

Il punto centrale resta il criterio utilizzato per il confronto. Le associazioni spiegano di aver escluso volontariamente Roma e Milano perché il paragone riguardava gli aeroporti definiti di “interesse nazionale” dal Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035.

“Le percentuali di sviluppo del primo semestre 2026 sono considerate tra aeroporti analoghi, qualificati di interesse nazionale dal Piano nazionale degli aeroporti, escludendo quindi i grandi bacini di utenza degli hub intercontinentali di Roma e Milano, che godono di percentuali di sviluppo sostenute proprio dai voli di lungo raggio”, si legge nella replica.

Secondo le associazioni, il Piano nazionale ridimensionerebbe inoltre il ruolo intercontinentale del Galilei, riconoscendo invece al Vespucci di Firenze una funzione di collegamento con i principali hub europei. Nel documento vengono richiamate anche le percentuali di crescita registrate tra il 2019 e il 2024, indicate nel 2,9% per Pisa e nel 22,4% per Firenze.

Gli Amici di Pisa intervengono poi sulla cifra relativa ai passeggeri transitati dal Galilei nel 2015. Secondo i dati di Assaeroporti citati nel comunicato, il valore corretto sarebbe di 4.804.812 passeggeri, anziché 4.800.254. La crescita fino ai 5.977.227 passeggeri del 2025 sarebbe quindi del 24,40%.

“Confermiamo inoltre che, con la società pubblica Sat, il Galilei si è classificato nono nella graduatoria nazionale negli anni 2007, 2008, 2009 e 2010. Nel primo semestre 2026 Assaeroporti certifica una crescita del 17,3% per Torino, dell’11,7% per Olbia e dell’11,4% per Bari, a fronte del 6,4% di Pisa. Per questo ribadiamo il titolo del nostro comunicato: meno euforia sull’analisi dei dati”, hanno commentato le associazioni.

Nel documento torna anche la questione dell’Imu relativa agli immobili commerciali di Toscana Aeroporti. I firmatari chiedono chiarimenti sugli eventuali contenziosi in corso e sulla consistenza delle riserve inserite nei bilanci della società, rivolgendo la domanda anche all’assessore regionale Filippo Boni.

“In democrazia il dissenso su visioni di sviluppo diverse è consentito e non deve suscitare risentimenti. Gli aeroporti sono beni pubblici, di proprietà dei cittadini, concessi temporaneamente in gestione alle società”, hanno concluso le sei associazioni, confermando la volontà di continuare a intervenire sul futuro del sistema aeroportuale toscano.

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata