Affittare una casa a Pisa pesa sempre di più sui bilanci di famiglie, studenti e lavoratori. È quanto emerge dall'analisi realizzata da Cna sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette tra il 2019 e il 2025.
Lo studio evidenzia come, nei principali capoluoghi italiani, i canoni di locazione siano aumentati a ritmi decisamente superiori rispetto agli stipendi. Una dinamica che coinvolge anche Pisa, inserita tra le città dove il costo dell'affitto supera ormai il 50% della retribuzione media netta.
Secondo Cna, il fenomeno colpisce in particolare i centri universitari e le città caratterizzate da una forte attrattività economica e turistica. Un identikit che corrisponde anche alla realtà pisana, dove la presenza dell'Università, delle strutture sanitarie e dei poli di ricerca continua ad alimentare la domanda abitativa.
A livello nazionale i rincari più marcati si registrano a Milano e Firenze, dove i canoni medi sono aumentati del 49% rispetto al 2019. In molte altre città gli incrementi hanno comunque superato il 40%, mentre gli stipendi sono cresciuti in misura molto più contenuta, generalmente tra il 7% e il 15%.
L'effetto, sottolinea Cna, è una crescente difficoltà di accesso alla casa. Una situazione che rischia di avere ripercussioni non soltanto sul piano sociale ma anche economico. Le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, segnalano infatti sempre maggiori difficoltà nel trovare lavoratori qualificati disposti a trasferirsi nei territori più dinamici a causa dei costi abitativi.
"Il tema dell'abitare non rappresenta più soltanto una questione sociale ma una vera emergenza economica che rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale", ha detto il presidente nazionale di Cna Dario Costantini. "Servono interventi strutturali per aumentare l'offerta di alloggi a canoni sostenibili, recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato, favorire la rigenerazione urbana e sostenere l'equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità sociale".
Per Pisa il dato rappresenta un ulteriore segnale di allarme. Il peso degli affitti sugli stipendi colloca infatti la città tra quelle dove il costo dell'abitare incide maggiormente sul reddito disponibile, con conseguenze dirette sulla capacità di attrarre e trattenere studenti, giovani professionisti e lavoratori.