Gianni Conzadori, vicepresidente dell’associazione Amici di Pisa ed ex pilota militare e comandante di linea, interviene sulla mancata presentazione del ricorso del Comune contro il nuovo aeroporto fiorentino e sui ricorsi pendenti.
Alla luce della mancata presentazione del ricorso del Comune di Pisa al Tar contro il nuovo aeroporto di Firenze, qual è la sua posizione, come vicepresidente degli Amici di Pisa e rappresentante dei piccoli azionisti, sulla tutela e sul ruolo dello scalo Galilei?
"Sono un fermo sostenitore di ogni iniziativa tesa a salvaguardare il ruolo, non millantato, ma effettivo, di porta d'ingresso toscana e intercontinentale del Galilei, declassato invece di fatto dalla bozza del nuovo PNA e dagli ultimi avvenimenti. Per solidarietà, avevo dato pubblica disponibilità al Comune di porre gratuitamente a disposizione lej mie competenze di ex pilota militare e Com.te AZ. Nessuna richiesta e' pervenuta, per cui ho collaborato solo a quello degli Amici di Pisa, come già fatto in passato"
Cosa chiede al Sindaco?
"Attendo curiosamente la risposta pubblica del Sindaco, per aver disatteso la volontà unanime del suo Consiglio comunale, a cui chiedo ora di richiedere la convocazione della Giunta, per un pronunciamento palese dei suoi singoli componenti, sulla mancato presentazione del ricorso comunale contro il Decreto 678, del nuovo aeroporto fiorentino. Esso, in linea d'aria è a solo una settantina di km dal Galilei e meno dal suo bacino di utenza quindi non rispettoso delle normative UE sulle distanze previste per nuovi aeroporti, tale definito dallo stesso gestore".
Lei fu anche soprannominato "l'ultimo kamikaze" del Galilei..
"L' appellativo mi fu attribuito dal Corriere della Sera, per la mia ferma opposizione alla cessione delle azioni inalienabili regionali di SAT, per favorirne la privatizzazione."
Cosa pensa dell' affermazione del Governatore Giani, che ha qualificato i ricorsi presentati: frutto di interessi particolari?
"Sono personalmente offeso e gli chiedo di chiarire quali sono quelli perseguiti dall' Associazione Amici di Pisa e dal Comitato Piccoli Azionisti. Quest'ultimo non ha mai percepito un centesimo dai suoi soci ed è stato costituito ed ha sede c/o quella degli Amici di Pisa, che la gestiscono grazie alle quote associative, in quanto per garantire l'indipendenza della Associazione essa non ha mai partecipato a Bandi comunali o provinciali. Prima di accusare altri il Governatore si documenti, anche se non ne avrebbe bisogno, visto che ha condiviso con Rossi, tutta la vicenda aeroportuale, come suo Presidente del Consiglio regionale".
Sui ricorsi presentati ed in particolare su quello universitario fiorentino, si è fatto un'idea?
"Più di una e ritengo che l' Università abbia pieno diritto di verificare scientificamente il progetto sotto tutti i profili: ambientale, operativo e della sicurezza dei terzi trasportati e sorvolati e di chiedere danni. Ricordo ai vari "smemorati di Collegno", regionali e nostrani, che già nel 2008, all'università fu chiesto, dal tavolo costituito da: Regione, Enac ed AdF (Gestore aeroportuale) di valutare le 5 ipotesi di pista e la loro giacitura nella Piana e che per varie lacune, furono bocciate ed in particolare la 12 30 (preferita da Renzi) ma poi inserita caparbiamente da Enrico Rossi, nel PIT, col diktat: "se non s'approva si va tutti a casa", pista bocciata anche dai tecnici regionali col Parere n. 110: Parere Negativo-Incompatibile. Non procedere con la VIA ministeriale. Parere invece ignorato da Rossi e che ha comportato, per vari aspetti, le 2 bocciature del TAR e quella definita, del Master Plan, da parte del Consiglio di Stato.
Ritiene quindi legittime le richieste da parte dell'Ateneo?
"Ricordo a Giani che la contrarietà dell'università alla pista 12 30, analoga, per l'ubicazione del suo areale d'insediamento, alla 11 29, è proseguita anche nel 2014 e che l'allora Rettore ne denunciò la pericolosità per le attività didattiche. Giani, eccellente mente storica, ha inspiegabili lacune di quel periodo vissuto in Regione, L'attuale Rettrice bene ha fatto, in coerenza con quanto fatto in precedenza dall'Università, a precisare di non aver agito come soggetto politico, ma a tutela delle proprie funzioni istituzionali, della sicurezza delle persone e della piena fruibilità delle strutture del Polo universitario. Giani prima di vedere fuscelli sulle spalle di altri, riconosca le travi che gravano sulle sue spalle".