La mobilitazione contro il parcheggio previsto nel Vallo del Giardino Scotto cresce di ora in ora. Un appello promosso da un gruppo di cittadine e cittadini del mondo della cultura pisana ha raccolto più di cento adesioni qualificate: scrittori, scienziati, docenti universitari, architetti, artisti, professionisti. Una lista che continua ad allungarsi e che, nelle parole delle promotrici, rappresenta un segnale chiaro, "Siamo stupite, l’appello è partito in sordina, ma si è diffuso velocemente in città, come avesse una vita propria"
Finora l’appello ha raccolto firme di scrittori come Marco Malvaldi e Athos Bigongiali, musicisti come Maurizio Baglini e Francesco Pasqualetti, ricercatori del CNR, docenti del Sant’Anna, archeologhe come Marinella Pasquinucci e Letizia Gualandi, storici dell’arte, architetti, scienziati, figure del mondo teatrale e sanitario. "Le firme sono più di cento" hanno spiegato dal gruppo promotore.
La richiesta è netta. Il Vallo, parte integrante della Fortezza Sangallo e dell'intero complesso del Giardino Scotto, non deve essere toccato. "La città non sopporterebbe una ferita nel suo cuore antico, con un intervento che, oltretutto, non risolverebbe i problemi dei residenti, causati da una ZTL inefficiente" hanno affermato le promotrici. Da qui la decisione di coinvolgere la cittadinanza, raccogliere firme e inviare l’appello alle istituzioni locali e nazionali.
Il Giardino Scotto è definito "una delle zone più rilevanti e complesse della città di Pisa", erede della Cittadella Nuova e della visione quattrocentesca riconducibile a Filippo Brunelleschi. Il documento ricorda come il complesso conservi ancora oggi strutture di grande valore: "il mastio quadrangolare", "il torrione centrale detto Santa Barbara", "il Torrione della Campana", la cortina a scarpa, il ponte in pietra e il camminamento romantico ottocentesco. Un patrimonio stratificato che, secondo i promotori, non può essere messo a rischio da un parcheggio nel fossato storico.
L’appello sottolinea inoltre che il Vallo è un’area umida dove vive una colonia di tritoni crestati, specie protetta a livello europeo. A tutela dell’intero complesso esistono già tre dispositivi: un Vincolo Diretto, un Vincolo Indiretto e un Vincolo Paesaggistico, che riconoscono l’unità e la fragilità dell’area.
Una parte centrale del testo invita la Soprintendenza a intervenire: "Chiediamo pertanto alla Soprintendenza di Pisa di fermare questa distruzione". E ancora: "Chiediamo il ripristino della fisionomia urbana, preservandone e valorizzandone i caratteri storico estetici". Le firmatarie e i firmatari propongono una visione alternativa, fondata sul concetto di “pomerio” come zona di rispetto, con un’area verde capace di restituire serenità alla cittadinanza.
In parallelo procede anche la petizione popolare lanciata dai residenti di San Martino, sostenuta dalle associazioni ambientaliste: secondo quanto riportato, è vicina alle duemila adesioni.
Il fronte del no al parcheggio nel Vallo si allarga dunque rapidamente. "Un parcheggio nel Vallo sarebbe una ferita insanabile e intollerabile nel tessuto storico della città".