Dopo mesi di silenzio, Beatrice Venezi ha scelto Pisa per tornare a parlare pubblicamente delle contestazioni legate alla sua nomina come futura direttrice musicale del Teatro La Fenice di Venezia. Lo ha fatto a margine della conferenza stampa di presentazione di Carmen, l’opera di Georges Bizet che dirigerà al Teatro Verdi, segnando così il suo debutto sul podio del teatro pisano.
Dal 22 Settembre 2025 Venezi è direttrice musicale in pectore della Fenice, con un contratto quadriennale che scatterà da Ottobre 2026, ma da mesi è al centro delle proteste di una larga parte dei lavoratori del teatro veneziano, che contestano sia la figura scelta sia le modalità della nomina. Interpellata dai cronisti, la direttrice ha detto: “Ero impegnata per lavoro dall’altra parte del mondo, in Argentina, e non ho seguito molto le polemiche”. Poi ha aggiunto: “Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente esclusivamente all’estero e che di questa vicenda parlerò a tempo debito”. E ancora: “All’estero si domandano come sia possibile che una fondazione teatrale gestita con soldi pubblici possa essere gestita da sindacati, in un contesto quasi anarchico”. A chiudere, una metafora sportiva: “La partita è chiusa solo quando l’arbitro fischia”.
Le dichiarazioni sono arrivate nel giorno della presentazione di Carmen, terzo titolo della stagione lirica 2025/26 firmata dal direttore artistico Marco Tutino. L’opera tornerà in scena venerdì 23 Gennaio alle 20.30 e domenica 25 alle 15.30, con un’anteprima per le scuole mercoledì 21, in una nuova coproduzione con i teatri di Rovigo, Padova, Treviso e la Fondazione Rete Lirica delle Marche. Assente dal palco pisano da dodici anni, Carmen ritorna con un allestimento definito “terreno e materico”, ambientato dal regista Filippo Tonon nel periodo della Seconda Rivoluzione Industriale, contemporaneo alla composizione dell’opera.
La direzione musicale è affidata a Venezi, reduce dai recenti impegni al Colón di Buenos Aires, alla guida dell’Orchestra da Camera Fiorentina in formazione sinfonica. Il cast vede Laura Verrecchia nel ruolo di Carmen, Valentina Mastrangelo come Micaela, Leonardo Caimi nei panni di Don José e Devid Cecconi in quelli di Escamillo, con la partecipazione delle formazioni coristiche pisane, dal Coro Arché alle Voci Bianche della Scuola Bonamici.
In occasione del ritorno di Carmen, il Teatro Verdi ha inaugurato anche la mostra Toreador. Costumi per Carmen, allestita nel foyer in collaborazione con il Museo della Grafica e la Cattedra Unesco dell’Università della Svizzera Italiana. Per la prima volta dopo molti decenni vengono esposti i costumi di Escamillo appartenuti al baritono pisano Titta Ruffo, insieme a ricordi personali e onorificenze della sua carriera, tra cui il celebre mantello donato dal torero Gallito e il costume della manifattura Caramba.
A completare il programma, giovedì 22 Gennaio alle 18, nel Ridotto, è in programma la Guida all’Opera con il giornalista e critico musicale Alessandro Mormile