Rendere comprensibili i numeri e avvicinare i cittadini alla macchina comunale. È questo l’obiettivo del Bilancio Pop presentato dal Comune di Cascina, uno strumento che racconta in modo semplice i dati del mandato amministrativo dal 2020 al 2025.
Il documento nasce con una precisa volontà politica e amministrativa. “Ci siamo voluti dotare di questo strumento semplice e chiaro – ha detto il sindaco Michelangelo Betti, affiancato dal Vicesindaco Cristiano Masi e dagli assessori Paolo Cipolli, Giulia Guainai e Irene Masoni – per presentare gli obiettivi raggiunti e fare una fotografia di quello che è il Comune nella maniera più semplice e trasparente per tutti i cittadini. È stato realizzato grazie all’Università di Torino: di solito viene fatto annualmente, noi abbiamo allargato la prospettiva estendendolo a tutti i 5 anni del mandato”.
"Il Bilancio POP nasce proprio con questo obiettivo: offrire ai cittadini un’informazione accessibile, ordinata e verificabile, che favorisca una partecipazione più consapevole", ha aggiunto.
Il progetto è stato sviluppato insieme al Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino. L’idea è semplice: superare il linguaggio tecnico dei bilanci tradizionali e tradurre i dati in informazioni leggibili da tutti.
"Conoscere per deliberare", ha detto Paolo Biancone del comitato scientifico. "Molto spesso il bilancio pubblico è complesso e resta un insieme di fogli poco utilizzabile. Il bilancio POP vuole superare questa dimensione ed entrare in dialogo con il cittadino".
Per Cascina si tratta di una prima volta a livello regionale. "È il primo bilancio POP della Toscana", ha aggiunto, sottolineando come l’obiettivo sia arrivare a uno standard nazionale.
Il cuore del progetto è proprio il linguaggio. "Questo tipo di bilancio è costruito su ciò che il cittadino vuole capire", ha detto Silvana Sicinaro. "È un documento che include, dialoga e fa comprendere".
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Un’impostazione che punta al coinvolgimento diretto. "Non può contenere tutte le complessità del bilancio tradizionale, ma permette ai cittadini di conoscere e partecipare", ha aggiunto.
All’interno del documento trovano spazio numeri, opere e percezione dei cittadini. "Troverete tutti gli interventi realizzati dall’amministrazione e il contesto cittadino", ha detto Federico Chmet. "C’è un focus su Pnrr, opere pubbliche e sulla percezione dei cittadini".
Il tema centrale resta quello della responsabilità amministrativa. "Il bilancio pop rientra nel principio dell’accountability, cioè la capacità di rendere conto", ha detto il professor Andrea Martra dell'Università di Torino. "Non è scontato spiegare ai cittadini cosa è stato fatto e con quali risultati".
Dal punto di vista economico, i dati evidenziano un equilibrio dei conti. "Il bilancio è sano e vede ridursi il livello di indebitamento nei cinque anni", ha detto l’assessore Paolo Cipolli. "Anche grazie al recupero delle entrate che garantisce equilibrio".
Proprio il recupero dell’evasione è uno dei punti chiave. "È il frutto di un lavoro di indirizzo con la Sepi, soprattutto su Imu e Tari", ha detto Cipolli. "Facciamo controlli trimestrali e i risultati sono positivi".
Sul fronte ambientale, il Comune ha mantenuto alta la raccolta differenziata, passata dal 79% all’81,27% nel 2024, introducendo servizi come l’ecomobile e il ritiro su prenotazione di alcune tipologie di rifiuti.
Betti ha rivendicato la capacità del Comune di intercettare risorse esterne, sottolineando il peso avuto dai finanziamenti ottenuti in questi anni. "Anche se molti interventi sono ancora in itinere, la capacità di intercettare finanziamenti e risorse extra rispetto al bilancio comunale ha fatto la differenza. Altrimenti questo Comune starebbe peggio. Sono interventi ancora in corso, ma danno la dimensione di un Comune che ha saputo cogliere le opportunità del Pnrr. Ora entriamo in una stagione molto più selettiva dal punto di vista dei finanziamenti pubblici. Chi è arrivato meglio a questo passaggio guarderà meglio al futuro. Osare di più sarebbe stato difficile", ha detto.
Sul fronte delle strade, il sindaco ha richiamato il lavoro fatto sulle asfaltature, ma anche la necessità di continuare. "Abbiamo asfaltato oltre 25 chilometri di strade comunali, comprese le asfaltature di risanamento. Si arriva a circa 40 chilometri considerando anche gli interventi di Anas. Servirà fare altro, ma voglio anche analizzare quello che può essere mancato oppure no, per capire quanto sia stato asfaltato prima di questo mandato e metterlo a confronto con il nostro. Nel prossimo mandato un’attenzione a questi aspetti dovrà esserci", ha aggiunto.
Un altro tema centrale è stato quello del recupero dell’evasione tributaria. "È il frutto di un lavoro di indirizzo con la società di riscossione tributi, come Sepi, alla quale abbiamo indicato questo come un obiettivo prioritario, sia sull’Imu sia sulla Tari, che spesso si presta a forme di evasione dovute a dichiarazioni spontanee errate. Facciamo controlli trimestrali ed evidentemente sono state portate avanti azioni importanti. Ci ha fatto molto piacere riscontrare un esito positivo. È stato anche un lavoro coordinato con l’ufficio ambiente e con l’anagrafe", ha detto Cipolli.
Alla domanda su come incidere positivamente sulle tasche dei cittadini, tra pressione fiscale e aumento della Tari, l'assessore Cipolli ha indicato una strada precisa: "Efficientamento dei costi e sinergie con le realtà del territorio. È l’unico modo". Poi ha aggiunto: "L’anno prossimo avremo anche il riconoscimento di un contributo da parte di Ato Costa".
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Betti si è soffermato anche sulla Città del Teatro, indicando nella crescita dell’attività una delle chiavi per la sostenibilità della struttura. "L’attività è quadruplicata e questo consente al teatro di stare in piedi. Abbiamo una macchina di cilindrata elevata in garage: se la si tiene ferma i costi restano gli stessi, se invece viene usata si ammortizzano anche gli altri costi. L’operazione fatta dal consiglio di amministrazione è stata quella di farla marciare a pieno regime. È una cosa che è stata fatta anche sulle altre partecipate del Comune", ha commentato.
Sui dati relativi alle multe e alle patenti ritirate dalla polizia municipale, l’amministrazione ha legato il tema al rafforzamento del presidio sul territorio. "Con la Polizia municipale è stato fatto un lavoro complesso. C’è stato un forte rinnovamento nella parte dedicata agli agenti e adesso è arrivato il momento di pensare anche agli ufficiali. C’è stata una grande presenza sul territorio e questo va nella direzione della sicurezza stradale", ha detto.
Infine Betti ha allargato il ragionamento alle opere pubbliche e alla prospettiva futura del Comune. "Qualche taglio del nastro nel finale di mandato lo faremo. Siamo partiti con il Covid e con poche progettazioni disponibili, poi abbiamo colmato questa lacuna con il Pnrr. In questo Comune, dal 1 Gennaio 2000 a oggi, ci sono stati sette sindaci e l’idea di continuità amministrativa non è stata osservata. Avendo avuto un mandato un po’ più lungo del normale e arrivando in una fase con tanti finanziamenti, abbiamo cercato di costruire la nostra attività in una logica di continuità amministrativa, qualunque fosse la futura amministrazione. La sfida ora è intercettare finanziamenti per il prossimo mandato e seminare qualcosa che vada dal 2031 in avanti", ha concluso.