Politica

Abbandono rifiuti, "Il Comune ha fallito"

La lista d'opposizione di Uniti per Calci punta il dito contro l'amministrazione: "I controlli sugli abbandoni non sono sufficienti"

I rifiuti abbandonati in via del Paduletto

I rifiuti abbandonati invia del Paduletto accendono la discussione sulle politiche dell'amministrazione comunale contro il fenomeno. Che, per l'opposizione di Uniti per Calci, non sono affatto sufficienti.

"Nel corso della seduta del Consiglio comunale di fine Novembre abbiamo portato all’attenzione l'episodio di via del Paduletto, dove sono stati abbandonati consistenti quantitativi di materiali inerti e macerie - hanno spiegato dal gruppo consiliare - dopo circa un mese, Geofor è intervenuta raccogliendo il materiale e confezionandolo in alcuni grandi sacchi bianchi; dopo settimane, i sacchi erano ancora lì. Abbiamo quindi presentato un’interrogazione per sapere quali sollecitazioni l’amministrazione ha rivolto per la loro rimozione e per quale motivo i rifiuti non sono ancora stati portati via".

"L’assessore Marras ha giustificato la mancata rimozione dei sacchi riferendo che Geofor è in attesa degli esiti delle analisi per classificare correttamente gli inerti come rifiuti speciali - hanno proseguito - ha inoltre ricordato la presenza di telecamere mobili e degli strumenti di controllo a disposizione dell’amministrazione. Una risposta che, seppur formalmente corretta, non affronta il nodo centrale: i sacchi sono ancora lì".

E, come riportato da Uniti per Calci, nel frattempo la situazione è ulteriormente peggiorata. "Dopo il Consiglio comunale i sacchi abbandonati sono aumentati, con la comparsa di nuovi sacchi neri - hanno concluso - un fatto gravissimo che smentisce nei fatti ogni rassicurazione sull’efficacia dei controlli e dimostra un immobilismo inaccettabile da parte dell'amministrazione. È indispensabile accelerare la rimozione, perché lasciare rifiuti per mesi in un’area già vulnerabile significa legittimare nuovi abbandoni, e occorre rafforzare i controlli sul territorio, rendendo realmente operativo ed efficace il sistema di videosorveglianza. Insomma: serve superare l’approccio attendista, mettendo finalmente in campo misure strutturali e continuative, e non interventi sporadici che arrivano sempre troppo tardi".