Calci ha ricordato l’82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una cerimonia istituzionale alla quale hanno partecipato amministratori, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e cittadini.
Al centro della commemorazione il valore della memoria e la necessità di conservarla senza cancellare le responsabilità storiche.
"Ogni cittadino e ogni cittadina e, in particolare, chi ha responsabilità istituzionali ha il dovere di tutelare ed esercitare una memoria collettiva capace di distinguere e non di confondere; di comprendere il contesto sia storico che riferito ad oggi, senza cancellare le responsabilità; di promuovere la riconciliazione democratica senza trasformarla in una indistinta equiparazione delle ragioni e delle colpe. Comprendere ciò che accadde significa anche comprendere che la democrazia non è mai un'acquisizione definitiva. È il risultato di scelte, di sacrifici e di responsabilità collettive", ha detto la sindaca Valentina Ricotta.
Dopo la prima cittadina sono intervenuti Gaia Cicalò, sindaca del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, Sondra Cerrai, presidente della sezione Anpi "Piero Elter" di Calci, Bruno Possenti, presidente provinciale dell’Anpi di Pisa, e il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti.
Alla cerimonia erano presenti anche componenti della giunta, il presidente del consiglio comunale Angelo Mignosa, alcuni consiglieri comunali, rappresentanti della Stazione dei carabinieri di Calci e dell’amministrazione comunale di Cascina.
Le iniziative proseguiranno giovedì 3 Settembre. Alle 17, nella sala consiliare del Comune, sarà presentato il libro "Il partigiano della Nevilio Casarosa", nel quale Alberto Martini racconta la storia del padre Uliano. L’incontro è promosso dalla sezione Anpi "Piero Elter" di Calci.