A Calci l’acqua del rubinetto torna protagonista nelle mense scolastiche. Dopo le limitazioni imposte dal periodo pandemico, negli istituti del territorio si è ripreso a servire acqua in caraffa, con l’obiettivo di promuovere buone pratiche ambientali e ridurre l’uso della plastica. A garantire la sicurezza del servizio ci pensa Acque Spa, con il progetto “Acqua Buona”, che prevede controlli analitici periodici sull’acqua erogata nei plessi.
“Sostituire l’acqua minerale in bottiglia con l’acqua potabile dell’acquedotto – ha sottolineato l’assessora all’ambiente Valentina Marras – oltre a dare maggior valore alla risorsa idrica ci aiuta a ridurre sensibilmente la produzione di rifiuti di plastica”. L’iniziativa coinvolge tutte le scuole con servizio mensa, ma l’amministrazione ha deciso di estendere lo stesso livello di controllo anche alla nuova scuola media “Giunta Pisano”, che non rientra nella convenzione perché priva al momento di mensa scolastica.
Per questo il Comune ha scelto di finanziare autonomamente gli stessi test, impegnando poco più di 1500 euro annui per garantire la qualità dell’acqua anche ai ragazzi della scuola media. “Oggi – ha ricordato la vicesindaca ff Valentina Ricotta – la maggior parte delle bambine e dei bambini non manca di presentarsi a scuola con la propria borraccia, un’abitudine senz’altro positiva che come amministrazione pubblica ci sentiamo in dovere di sostenere e incentivare. Così abbiamo deciso, anche per l’acqua della scuola media, di farci carico di controlli analitici, affinché la buona abitudine presa alle elementari possa proseguire anche alle medie”.