Il Comune di Calci entra a far parte del progetto europeo Life Postfire - Recupero integrato delle foreste colpite da incendi nell'area mediterranea, iniziativa scientifica italo-spagnola cofinanziata dall'Unione Europea che punta a sviluppare nuove soluzioni per il recupero delle aree devastate dagli incendi boschivi. Tra i territori coinvolti nella sperimentazione c'è anche il Monte Pisano, ancora segnato dal rogo del 2018.
L'obiettivo del progetto è favorire il recupero degli ecosistemi attraverso soluzioni basate sulla natura, con interventi destinati ad aumentare la biodiversità, migliorare la fertilità del suolo e la capacità di regolare le risorse idriche, rendendo i boschi più resilienti ai cambiamenti climatici.
L'assessore alla forestazione, alle politiche ambientali e agroecologiche e al Monte Pisano, Fabio Mencarelli, ha detto: "La partecipazione al progetto Life Postfire rappresenta un'importante opportunità per Calci e per il Monte Pisano, che porta ancora i segni dell’incendio del 2018. Grazie a questo progetto potremo sperimentare tecniche innovative e sostenibili per favorire il recupero del patrimonio forestale e aumentare la resilienza dei nostri ecosistemi ai cambiamenti climatici".
Soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca Valentina Ricotta, che ha detto: "Essere parte di un partenariato internazionale di alto livello, coordinato dal CNR e sostenuto dall'Unione Europea, conferma l'attenzione e l'impegno dell'amministrazione comunale nella tutela del territorio e nel ripristino del Monte Pisano. Il coinvolgimento diretto del Comune consentirà inoltre di conoscere e sperimentare tecniche innovative, che potranno diventare un modello di riferimento in Europa per la gestione delle aree boschive colpite dagli incendi".
Nel territorio di Calci saranno sperimentati interventi come la ritenzione del legno morto, l'inoculazione del terreno con funghi micorrizici benefici e tecniche per il controllo dell'erosione e la rigenerazione della vegetazione. Gli interventi previsti hanno un valore complessivo di 222mila euro, con il 60% delle risorse finanziato dall'Unione Europea e il restante 40% garantito dal Comune attraverso l'impiego del proprio personale.
Il progetto è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e coinvolge enti di ricerca, università e istituzioni italiane e spagnole, tra cui Regione Toscana, Carabinieri Forestali e il Comune di Calci. Il primo incontro operativo è in programma proprio a Calci, nella seconda metà di Ottobre.