Politica

Rottamazioni bloccate, è scontro sui ritardi

Calcinsieme critica il Comune per la mancata attivazione del servizio sui veicoli fuori uso per fermo amministrativo. Sbrana, “Tempi inaccettabili”

A otto mesi dall’entrata in vigore della normativa che consente la rottamazione e la cancellazione dal PRA dei veicoli fuori uso anche se sottoposti a fermo amministrativo, a Calci il servizio non sarebbe ancora stato attivato. A sollevare il caso è il gruppo consiliare Calcinsieme, dopo un’interrogazione presentata in Consiglio comunale dalla consigliera Serena Sbrana.

Secondo il gruppo, per rendere concretamente applicabile la normativa il Comune deve predisporre il rilascio della dichiarazione di inutilizzabilità, di competenza della Polizia Locale, e stabilire le relative tariffe a carico dei richiedenti.

“Il problema è che a Calci, dopo otto mesi, tutto questo non è stato ancora fatto”, dichiara Serena Sbrana. “La legge riconosce ai cittadini una possibilità concreta, ma l'inerzia amministrativa impedisce loro di esercitarla. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da persone che vorrebbero procedere alla rottamazione del proprio veicolo e che, invece, continuano a sentirsi dire che devono aspettare”.

La questione è stata affrontata nel Consiglio comunale del 29 Ottobre. Nella risposta all’interrogazione, riferisce Calcinsieme, il sindaco Valentina Ricotta avrebbe indicato come obiettivo la definizione del servizio entro Dicembre, possibilmente anche prima, senza però indicare una data precisa per l’entrata in funzione.

“Una risposta che non possiamo considerare soddisfacente”, prosegue Sbrana. “Non è accettabile che i cittadini debbano attendere dieci mesi, e forse anche di più. Non stiamo parlando di un intervento straordinario, ma di dare attuazione a una legge dello Stato che risponde a un'esigenza reale e molto sentita. Una possibilità prevista dalla legge non può restare sulla carta perché l’amministrazione non si attiva”.

Calcinsieme pone poi anche una questione economica. Secondo il gruppo, il rilascio della dichiarazione di inutilizzabilità prevede infatti tariffe a carico dei richiedenti e il ritardo nell’attivazione comporterebbe quindi anche il mancato incasso di queste somme da parte dell’ente.

“Il rilascio della dichiarazione di inutilizzabilità è infatti un servizio per il quale sono previste tariffe a carico dei richiedenti. Ogni mese di ritardo significa quindi non soltanto negare ai cittadini una possibilità prevista dalla legge, ma anche rinviare l'incasso di somme per il Comune. E considerato che il Sindaco Valentina Ricotta si lamenta continuamente delle entrate per il Comune, avrebbe dovuto preoccuparsi di attivare tempestivamente il servizio”, conclude Sbrana.