Pisa Sporting Club

Calcio e diabete. Emanuele Rao convive da anni con la malattia e incontrerà l'Agd Pisa

Il giovane nerazzurro convive con il diabete di tipo 1 dall'infanzia. Prima di Pisa-Cremonese riceverà una targa dall'AGD Pisa

C'è una storia dietro il primo gol in nerazzurro di Emanuele Rao, realizzato Sabato scorso a Vicenza, che merita di essere raccontata. Non riguarda soltanto il calcio, ma una convivenza che dura ormai da undici anni con il diabete di tipo 1, diagnosticato quando aveva appena nove anni. All'epoca giocava nelle giovanili del Chievo e la sua prima preoccupazione, dopo aver ricevuto la diagnosi, fu sapere se avrebbe potuto continuare a inseguire il sogno di diventare un calciatore. Da allora Rao ha imparato a conoscere e gestire la malattia, prima con l'aiuto della famiglia e poi in autonomia, fino ad arrivare al professionismo. Oggi utilizza anche un microinfusore di insulina che lo aiuta a controllare la glicemia. Un impegno quotidiano che si aggiunge agli allenamenti, alle partite e alle responsabilità di un atleta. La sua è una storia che racconta come il diabete, con una gestione adeguata, non debba necessariamente impedire di praticare sport ad alto livello. E che assume un significato particolare proprio adesso, mentre il giovane attaccante cerca di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel Pisa di Paolo Bianco.

I rappresentanti dell’AGD Pisa (Associazione Giovani Diabetici) hanno chiesto e ottenuto di poter incontrare quello che per loro è un vero e proprio punto di riferimento. L’appuntamento è nell’immediato pregara di Pisa-Cremonese, in programma sabato prossimo (ore 19.30) alla Cetilar Arena, quando una delegazione dell’AGD Pisa saluterà Emanuele Rao e gli consegnerà una targa celebrativa per il suo impegno e la sua dedizione.

L’AGD Pisa nasce nel 1993 con l’obiettivo di diventare un utile punto di riferimento per la condivisione delle problematiche familiari, scolastiche e sociali collegate al Diabete di tipo 1. Un obiettivo condiviso da un gruppo di genitori che sentivano la necessità di “compartecipare” e fare qualcosa in più per i loro figli e la loro condizione. Questa la motivazione del riconoscimento riservato al numero 17 Nerazzurro:

“Oggi, insieme ad AGD Pisa APS, ci sono tanti bambini e ragazzi che convivono con il diabete di tipo 1. Per fare informazione, perché l’esordio del diabete avviene con segnali chiari: poliuria, sete intensa e frequenza, stanchezza. E chiunque può accorgersene, sia i genitori, sia nonni, insegnanti e istruttori. Accorgersene in tempo, può fare la differenza. E sono qui anche per dimostrare che il diabete non deve essere un limite ai propri sogni e alle proprie passioni. Diciamo grazie a Emanuele Rao, perché, con la sua storia, non è soltanto un calciatore da applaudire, ma un esempio concreto per tutti i bambini che oggi, guardandoti, possono credere ancora di più nei propri sogni. A te, il grazie di tutte le famiglie di AGD Pisa APS”

Michele Bufalino
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