Cronaca

Carcere di Pisa, agente aggredito

Il sindacato Uilfp denuncia l’episodio del 4 Marzo: pugno alla mandibola, 3 giorni di prognosi. "Servono interventi immediati, rafforzare organici"

Un altro episodio di violenza all’interno del carcere di Pisa. La Uilfp Polizia Penitenziaria denuncia l’aggressione subita da un agente mercoledì 4 Marzo durante il servizio nel reparto penale.

Nel comunicato il sindacato scrive, "È successo ancora!!". Secondo la ricostruzione, tutto sarebbe iniziato durante il rientro in sezione, quando un detenuto marocchino, contrariato con l’area sanitaria perché a suo dire non gli era stato somministrato un farmaco, sarebbe andato in escandescenza.

La Uilfp riferisce che il detenuto avrebbe prima danneggiato il monitor presente nel box agenti, poi avrebbe colpito con un pugno alla mandibola l’agente di turno. L’operatore è stato quindi accompagnato al pronto soccorso di Cisanello, dove gli sono stati assegnati tre giorni di prognosi.

Il sindacato ha espresso "piena solidarietà e vicinanza" al collega e ha rilanciato l’allarme sulle condizioni di lavoro negli istituti penitenziari, parlando di "clima di crescente aggressività" e di un livello di rischio che riguarda ogni giorno il personale in servizio.

Nella nota si richiama la necessità di interventi urgenti da parte dell’Amministrazione e della politica per garantire sicurezza, indicando tra i nodi sovraffollamento, carenza di personale e tensioni interne. "Non è più tollerabile che il personale continui a pagare un prezzo così alto in termini di sicurezza personale mentre svolge il proprio dovere al servizio dello Stato", si legge nel comunicato.

La Uilfp chiede "misure immediate" per rafforzare gli organici, migliorare i livelli di sicurezza e tutelare concretamente chi lavora nelle carceri. La nota è firmata dal segretario generale territoriale Ernesto Vitiello. 

“Esprimo piena solidarietà all’agente della polizia penitenziaria aggredito da un detenuto marocchino con un pugno presso il carcere di Pisa”. Così Angelo Ciavarrella, consigliere comunale di Futuro Nazionale, commenta l’ennesimo episodio di violenza avvenuto all’interno del Don Bosco. “L'episodio conferma la gravità di una situazione che vede il personale della Penitenziaria operare in un contesto di forte insicurezza, schiacciato tra il problema sovraffollamento e le enormi difficoltà collegate alla gestione della popolazione carceraria straniera che, nel nostro istituto, costituisce ormai il 65% dei detenuti”.