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Al via i lavori al fosso Mariana Schippisi

Si lavora alla cassa di espansione. Le opere, a cura del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, dureranno per circa un anno

Sono partiti i lavori per la realizzazione della cassa di espansione in destra idraulica al fosso Mariana Schippisi, nel Comune di Cascina (Pisa). Un intervento strategico per la mitigazione del rischio idraulico nelle frazioni di Sant’Anna, San Casciano, San Frediano a Settimo e San Giorgio, aree storicamente colpite da fenomeni di allagamento. Il tempo stimato per l’esecuzione dei lavori, a cura del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, è di 365 giorni, per un importo di 1.145.000 euro stanziato interamente dal Comune di Cascina.

«Siamo all’opera già da fine giugno per portare avanti i lavori programmati, per conto di Regione Toscana e Comune – spiega Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno –. Si tratta di un progetto partito nel corso degli anni passati, con il miglioramento dell’area limitrofa del fosso, proprio quella dove verrà realizzata poi la cassa che servirà ad accumulare acqua nel periodo di piena per poi rilasciarla passata l’emergenza».

«Con l’apertura del cantiere e la conseguente chiusura di via Stradello, l’intervento entra nel vivo – sottolineano il sindaco, Michelangelo Betti e l’assessora all’urbanistica, Irene Masoni –. Questo passo è fondamentale per la tutela della pubblica incolumità e si integra perfettamente con gli strumenti urbanistici comunali e il nuovo Piano Strutturale Intercomunale. Lo studio di sistemazione idraulica per la messa in sicurezza del bacino ha definito una serie di opere, concertate tra Comune e Consorzio di Bonifica, che stanno seguendo un ordine di priorità logico e rigoroso. Siamo consapevoli dei temporanei disagi alla viabilità, ma si tratta di un’opera imprescindibile per la sicurezza di tutto il territorio e attesa da 15 anni».

«La realizzazione della cassa di espansione sul fosso Mariana Schippisi è un’opera concreta e attesa da anni, che permetterà di ridurre il rischio di allagamenti nel territorio di Cascina – aggiungono il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il Sottosegretario alla Presidenza, Bernard Dika –. Come Regione Toscana investire nella prevenzione significa trasformare la programmazione in cantieri e dare risposte ai cittadini. Quest’opera aumenterà la capacità del territorio di gestire le piene, contribuendo a proteggere abitazioni, attività e infrastrutture. Un ringraziamento va al Consorzio di Bonifica e al Comune di Cascina per il lavoro portato avanti insieme nell’interesse della sicurezza del territorio».

Il fosso Mariana Schippisi attraversa zone densamente urbanizzate e soffre di criticità legate a tratti tombati, non adeguati a smaltire portate di piena significative. Tale corso d’acqua ricade nel bacino idraulico di Fossa Chiara che drena le acque di gran parte del Comune di Cascina. Questo si riparte in due sottobacini, uno a scolo naturale e l’altro a scolo meccanico con recapito finale delle acque superficiali all’impianto idrovoro di Arnaccio che le solleva nell’alveo della Fossa Chiara. La nuova infrastruttura permetterà di alleggerire il corso d’acqua, invasando fino a 25.000 metri cubi di acqua durante gli eventi meteorici più intensi. Il sistema è dimensionato per gestire onde di piena con tempi di ritorno fino a 30 anni, garantendo una protezione efficace per l’abitato e le infrastrutture limitrofe, inclusa la Tosco Romagnola.

L’intervento prevede la costruzione di una cassa di espansione su un’area agricola di circa 16.600 mq, l’installazione di uno sfioratore di alimentazione di 30 metri e di una paratoia a ghigliottina per regolare il deflusso delle acque e la realizzazione di un muro d’argine in cemento armato su micropali lungo via Stradello, rivestito in mattoni a faccia vista per minimizzare l’impatto ambientale.