Con l’avvicinarsi dell’estate e l’organizzazione di campi solari, attività parrocchiali e brevi trasferte fuori dal territorio comunale, torna al centro il tema del trasporto legato all’ex Amicobus. A sollevare la questione è Dario Rollo, candidato sindaco di Valori e Impegno Civico e Libertà è Democrazia, che denuncia costi in forte aumento per associazioni e parrocchie.
Secondo Rollo, la situazione sarebbe una conseguenza diretta della liquidazione di Amicobus e della gestione privatizzata del trasporto scolastico comunale. "Quello che sta accadendo era prevedibile. Con la gestione pubblica, questi servizi venivano garantiti a tariffe calmierate perché i costi erano coperti durante l’anno scolastico. Oggi, invece, ci troviamo di fronte a preventivi fuori mercato, che stanno mettendo in difficoltà associazioni e parrocchie e rischiano di far saltare molte attività per bambini e ragazzi".
Il nodo, per il candidato sindaco, riguarda anche il capitolato tecnico della gara. "Il capitolato tecnico di gara non prevede nulla per i servizi fuori dall’anno scolastico. Questo è un errore grave. Si è lasciata piena libertà al gestore di applicare tariffe privatistiche, scollegate dal costo chilometrico di aggiudicazione".
Rollo contesta quindi la mancata previsione di condizioni economiche anche per le attività richieste da scuole, associazioni e realtà parrocchiali. "Perché non si è imposto che tutte le attività richieste da scuole, associazioni e parrocchie fossero quotate allo stesso prezzo di gara? Sarebbe stata una scelta di buon senso. Invece si è deciso di scaricare i costi sul territorio".
La critica si allarga poi alla gestione complessiva del servizio. "Avevamo già denunciato in tutte le sedi i rischi della liquidazione di Amicobus: oggi registriamo disservizi, ritardi e carenza di personale. A questo si aggiunge un’operazione che solleva dubbi anche sul piano politico, con il tentativo di mantenere in piedi CTT Nord in vista delle future gare del trasporto pubblico locale".
Per Rollo il problema non è solo amministrativo, ma anche sociale. "Non solo un servizio peggiorato, ma anche un danno sociale concreto. Colpire associazioni e parrocchie significa colpire i nostri ragazzi e il tessuto della comunità. Su questo serve chiarezza e un intervento immediato".