Politica

Betti, "Sul Piano operativo tanta disinformazione"

Il sindaco attacca le opposizioni sull'approvazione del documento: "La batosta elettorale non ha fatto capire che i cittadini guardano ai progetti"

Il sindaco Betti

"Sul Piano operativo comunale si sta misurando tutta l’inconsistenza delle varie opposizioni". Prende una posizione forte il sindaco Michelangelo Betti che, in vista dell'approvazione del documento, punta il dito contro le minoranze.

"È necessario innanzitutto chiarire alcuni aspetti in modo schematico, senza il politichese utilizzato dalle minoranze, sia interne che esterne al Consiglio - ha spiegato - il Piano operativo del Comune di Cascina è stato adottato lo scorso Marzo. Da allora sono giunte circa 230 osservazioni da parte di tecnici e cittadini, che verranno valutate nei prossimi mesi. La Regione ha inoltre formulato alcuni rilievi, già chiariti dai tecnici comunali. Con questo iter, è prevedibile che l’approvazione dello strumento urbanistico possa arrivare tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’obiettivo resta quindi quello di giungere all’approvazione definitiva in Consiglio comunale, recependo le modifiche ritenute opportune ma mantenendo saldo l’impianto generale".

E per Betti le critiche mosse dalle opposizioni non sono altro che un prolungamento della campagna elettorale. "Un susseguirsi di proclami, disinformazione e attacchi personali - ha detto - evidentemente, nemmeno la sonora batosta elettorale è bastata a far capire che lo schema di gioco era sbagliato e che i cittadini guardano ai progetti e agli interventi concreti, non ai teoremi catastrofisti".

"Si possono sollevare polveroni e alimentare polemiche velenose, ma resta il fatto che a fine Maggio i cascinesi hanno confermato piena fiducia alla coalizione che amministra la città - ha ribadito - un giudizio ampiamente positivo che non può essere intaccato da analisi infondate, mozioni confuse o pretestuose richieste di dimissioni. Abbiamo letto ricostruzioni che prospettano colate di cemento, dando numeri che non distinguono le previsioni di nuova edificazione da quelle derivanti da recupero. Per la prima volta. È stata inserita all’ordine del giorno del Consiglio una mozione decisamente confusa nei contenuti, con cui si chiede la sospensione" del Piano: un espediente utile solo ad allungare i tempi e a far attendere i cittadini".

"In questo contesto, una forza politica sonoramente bocciata dagli elettori (Cascina Rossa, ndr) arriva a chiedere le dimissioni di un membro della Giunta (Irene Masoni, ndr) - ha concluso - poiché all’impegno amministrativo si accede nell'ambito della democrazia rappresentativa, quella stessa forza politica dovrebbe prima di tutto cercare di far eleggere un proprio rappresentante in Consiglio comunale. Forse, solo allora, risulterebbe più credibile".