È stata consegnata nei giorni scorsi la borsa di studio “Valeria Vanni”, riconoscimento dedicato alla memoria della giovane studentessa del liceo linguistico Pesenti scomparsa undici anni fa a causa di un problema cardiaco. A ricevere il premio è stata Marta Perrino, studentessa di terza del liceo linguistico, che ha ottenuto la migliore media nel biennio nelle discipline linguistiche scelte, spagnolo, inglese e cinese, con una media complessiva pari a 9.
L’iniziativa nasce dalla volontà dei genitori di Valeria, Luca Vanni e Michela Norci, che ogni anno premiano lo studente o la studentessa più meritevole dell’indirizzo linguistico frequentato dalla figlia. Un gesto che negli anni è diventato un appuntamento fisso per la scuola e per il territorio cascinese.
“Dodici anni fa ci lasciava Valeria Vanni – ha detto la dirigente scolastica Ivana Carmen Katy Savino – e grazie ai suoi genitori siamo arrivati all’11ª edizione di questa borsa di studio proprio per ricordare Valeria, brillante studentessa della prima liceo linguistico B. Adorava le lingue, avrebbe voluto viaggiare e scoprire il mondo proprio come voi. Per questo la sua famiglia ha deciso di fare un omaggio allo studente o alla studentessa più meritevole affinché possa portare avanti il sogno di Valeria”.
Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cascina Michelangelo Betti. “Come amministrazione – ha aggiunto il sindaco Michelangelo Betti – siamo in contatto con la famiglia e lo scorso anno abbiamo intitolato una piazza a San Lorenzo a Pagnatico alla memoria di Valeria. Anche se l’istruzione superiore è sotto la provincia, il rapporto dell’amministrazione comunale con tutto il mondo della scuola è fondamentale e avere sul proprio territorio l’istruzione superiore è un valore aggiunto per il comune. Valeria era una bimba cascinese, di San Lorenzo alle Corti, per cui essere vicini alla famiglia e alla scuola è doveroso da parte dell’amministrazione comunale”.
A consegnare materialmente il riconoscimento a Marta Perrino è stata Michela Norci, madre di Valeria. “Questa borsa di studio è diventata un’istituzione: non vuole solo ricordare Valeria, ma essere di stimolo per tutti voi. Valeria era molto generosa, era una figura di riferimento nella sua cerchia di amici e tutti la cercavano perché poteva dare una mano anche solo con una parola. L’importante per voi ragazzi è essere uniti, non isolate mai nessuno e cercate di essere inclusivi”.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche Luca Vanni. “Ormai lavoro da 35 anni – ha aggiunto Luca Vanni, padre di Valeria – e vi garantisco che non si finisce mai di studiare e di aggiornarci. Il nostro è un gesto simbolico, non vi aspettate milioni di euro, ma questo contributo deve essere qualcosa che vi stimola. Sognate e realizzate i vostri sogni, solo con lo studio possiamo riuscirci”.