"Anche i neutrini ci portano informazioni sui fenomeni cosmici più misteriosi ed energetici dell’universo". Con queste parole il professor Massimo Carpinelli, direttore dell'Osservatorio Gravitazionale Europeo-Ego di Cascina, ha commentato l’assegnazione del Premio Nobel a Francis Halzen per i suoi contributi all’Osservatorio IceCube e per la scoperta dei neutrini di alta energia di origine astrofisica.
"Il premio Nobel premia giustamente la visione coraggiosa e lungimirante di Francis Halzen, che ha condotto alla realizzazione dell’osservatorio IceCube - ha detto - è un’impresa che ha molte similitudini con altre sfide scientifiche legate all’esplorazione del cosmo, come quelle degli osservatori Ligo e Virgo, e della scoperta delle onde gravitazionali. Ci aspettiamo senz’altro, in un prossimo futuro, che le osservazioni congiunte delle antenne gravitazionali con gli osservatori di neutrini, come IceCube in Antartide e Km3Net nel Mediterraneo, e naturalmente con la rete dei grandi telescopi del pianeta, riescano a svelarci aspetti inattesi dei fenomeni cosmici più misteriosi ed estremi, che continuiamo a indagare".
KM3NeT è la più estesa infrastruttura sottomarina di ricerca in fisica astroparticellare del mondo. Situata nelle profondità del Mar Mediterraneo, ospita due telescopi per neutrini: Arca, al largo di Capo Passero in Sicilia, e Orca, al largo di Tolone, in Francia. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) è tra i maggiori enti di ricerca impegnati in KM3NeT, con gruppi di ricerca attivi presso vari laboratori e sezioni locali, tra cui, in Toscana, quella di Firenze.
L'Osservatorio di neutrini IceCube, invece, è il primo rivelatore del suo genere, progettato per osservare il cosmo dalle profondità del ghiaccio del Polo Sud. Un gruppo internazionale di scienziate e scienziati responsabile della ricerca scientifica costituisce la Collaborazione IceCube. Coprendo un chilometro cubo di ghiaccio, IceCube ricerca particelle subatomiche quasi prive di massa chiamate neutrini. Questi messaggeri astronomici ad alta energia forniscono informazioni per indagare le fonti astrofisiche più violente: eventi come l’esplosione di stelle, i lampi di raggi gamma e fenomeni catastrofici che coinvolgono buchi neri e stelle di neutroni.
Infine, l'Osservatorio Gravitazionale Europeo, situato a Cascina, nella campagna pisana, ospita l'esperimento Virgo, l'unico rivelatore di onde gravitazionali in Europa e uno dei quattro al mondo. Le onde gravitazionali sono segnali cosmici molto deboli che ci permettono di osservare fenomeni straordinari nell'Universo profondo, come la fusione di buchi neri o di stelle.
Su Toscanamedia è disponibile l'intervista al professor Carpinelli proprio sull'attività quotidiana e sulle iniziative organizzate dall'Osservatorio Ego.