Politica

Del Giudice, "Cosa fa il Comune sull'ossicombustore?"

L'ex assessora incalza sindaco e Giunta sulla querelle dell'impianto a Peccioli: "Investimento da 130 milioni, servono chiarezza e trasparenza"

La consigliera Del Giudice durante una seduta del Consiglio comunale

Qual è la posizione dell'amministrazione comunale di Cascina sul progetto di ossicombustore di Peccioli? La domanda la pone la pone la consigliera comunale Bice Del Giudice, che con il gruppo consiliare Per Voi ha presentato interrogazione al sindaco Michelangelo Betti.

L'ex assessora, parte della Giunta proprio di Betti, ha chiesto anche quale sia il ruolo di Reti ambiente, il gestore del ciclo integrato dei rifiuti urbani per l'Ato Toscana costa, che inizialmente avrebbe dovuto fare parte di Novatosc, la società predisposta per la realizzazione dell'impianto.

"Il nuovo Piano industriale di RetiAmbiente indica infatti l’impianto come strategico per la chiusura del ciclo dei rifiuti, mentre resta da chiarire l’eventuale partecipazione - ha spiegato Del Giudice - l'investimento previsto è di circa 130 milioni di euro. Non sarebbe responsabile assumere una posizione senza conoscere nel merito ogni aspetto di un progetto di simile portata".

"Proprio perché si tratta di una scelta destinata a incidere per molti anni sul sistema dei rifiuti, con conseguenze economiche e ambientali anche per Cascina, abbiamo necessità di conoscere dati, numeri e garanzie verificabili - ha aggiunto - finora, invece, in Consiglio comunale è mancata qualunque forma di confronto sull’impianto di cui, in questi giorni, tanto si discute sui giornali, così come è mancata qualunque comunicazione relativa all’esito dell’assemblea del 29 Giugno (per l'approvazione del Piano industriale, ndr)".

L’interrogazione, appunto, chiede di sapere la posizione assunta dal Comune nell’assemblea di RetiAmbiente, il ruolo previsto per la società nel progetto e gli eventuali impegni economici o contrattuali che possano derivarne.

"Il punto per noi è semplice - ha concluso - i cittadini devono sapere quale sarà l’impatto ambientale del progetto e se, sul piano economico, porterà risparmi, maggiori costi o nessuna variazione sulla Tari. Prima di ulteriori decisioni strategiche di RetiAmbiente, chiediamo quindi che il Sindaco riferisca in Consiglio. Su un investimento così significativo. Ci aspettiamo confronto istituzionale che anticipi le decisioni e non che sia delle stesse mera presa d’atto".