Attualità

Cascina ha festeggiato il 25 aprile

Corteo e cerimonia in piazza dei Caduti. Betti, "La libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare"

Un corteo partecipato e una cerimonia nel segno della memoria e dell’attualità. Cascina ha celebrato il 25 Aprile con una giornata che ha unito istituzioni, associazioni e cittadini, attraversando Corso Matteotti e Viale Comasco Comaschi fino a piazza dei Caduti per la Libertà.

La manifestazione ha ricordato Comasco Comaschi e il partigiano Bruno Genovesi, indicati come simboli della violenza del regime fascista. Ad accompagnare il corteo le musiche della Filarmonica Municipale “Puccini”, in un contesto che ha visto la presenza di autorità civili e militari, associazioni e volontariato.

Nel suo intervento il sindaco Michelangelo Betti ha richiamato il significato profondo della ricorrenza, legandolo al contesto storico e internazionale. "Voglio per prima cosa ringraziare i cittadini, i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni di volontariato e delle associazioni ex-combattentistiche presenti – ha detto il sindaco Michelangelo Betti –. Ho l’onore e l’onere di celebrare in 25 Aprile in questa piazza per la sesta volta nel corso di un solo mandato amministrativo. La sesta volta in un decennio che sta sconvolgendo il mondo e ridisegnando gli equilibri internazionali, definiti proprio dagli esiti della Seconda Guerra Mondiale e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo. Un decennio apertosi con la pandemia e le misure di isolamento e presto passato al ritorno delle guerre in Occidente. Al ritorno a conflitti che tradiscono e stracciano il diritto internazionale e che i popoli, il popolo italiano, continuano a non volere".

Il sindaco ha poi ricordato anche la manifestazione per la pace del 18 settembre, sottolineando il ruolo dell’amministrazione nel promuovere momenti di confronto pubblico. "Una manifestazione voluta dall’amministrazione – ha aggiunto Betti – che, per caratteristiche e ispirazione, ha registrato il pieno riconoscimento della nostra cittadinanza e l’adesione e il sostegno del nostro tessuto associativo, del mondo della scuola e delle istituzioni locali della nostra Provincia e della Regione. Abbiamo voluto così svolgere fino in fondo il nostro ruolo: un sindaco e un’amministrazione sono avvertiti come la guida di una comunità e per questo non hanno solo la responsabilità di indicare una strada nella gestione del territorio, ma rappresentano anche una voce sul modo di interpretare il tempo che viviamo e le prospettive che ci vogliamo dare. Festeggiamo quindi un 25 Aprile diverso e meno rituale rispetto ad altri anni".

Nel passaggio finale Betti ha collegato la memoria locale alle prospettive future, annunciando la richiesta di conferimento della medaglia al valor civile per il Comune. "Per il 2026, in chiusura di mandato amministrativo, anche in base a tutta l’attività di ricostruzione storica cha abbiamo portato avanti, siamo in procinto di inviare la richiesta di conferimento di medaglia al valor civile per il nostro Comune, in considerazione delle morti e dell’attività partigiana che il nostro territorio ha saputo esprimere nell’estate del 1944. A fianco dell’iniziativa locale per la memoria, il 25 aprile 2026 porta anche a riflessioni internazionali e nazionali. Il movimento per la pace del 2025 ha portato a un rallentamento, non a una risoluzione, delle operazioni a Gaza, ma non è stato sufficiente a far saltare la logica del ‘mi serve’ e del ritorno alla legge del più forte. Purtroppo il fronte di guerra mediorientale si è ampliato e non è facile sperare in una sua veloce risoluzione. Passando al piano nazionale, il 2026 è stato dedicato ed è dedicato al messaggio di rinascita che è passato dal primo voto libero e a suffragio universale, che ha portato anche le donne al voto per la prima volta. A Cascina lo abbiamo ricordato già in diverse iniziative, anche perché nel 1946 la rinascita democratica partì proprio dai Comuni. E qui furono due le elette in consiglio comunale. Concludo con una frase di Pietro Calamandrei: La libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare. Viva il 25 Aprile, Viva la Repubblica, Viva l’Italia libera, democratica e antifascista".