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La Città del Teatro, Maggioni nuova direttrice U35

La Città del Teatro affida alla 26enne un festival per le nuove generazioni, in programma in Maggio 2027, con linguaggi contemporanei e accessibilità.

Sarà Marta Maggioni, 26 anni, a curare la direzione artistica e la progettazione del nuovo festival dedicato alle nuove generazioni de La Città del Teatro di Cascina, in programma nel Maggio 2027.

La nomina arriva al termine dell’avviso pubblico promosso da Fondazione Sipario Toscana e rivolto a professionisti under 35. L’obiettivo è inserire nuove competenze curatoriali all’interno della programmazione e costruire un rapporto più diretto tra teatro, giovani e territorio.

Maggioni entrerà nella direzione artistica plurale della Città del Teatro assumendo la responsabilità di una sezione autonoma. Il progetto presentato prevede una programmazione rivolta in particolare al pubblico tra i 16 e i 26 anni, con attenzione ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e agli artisti emergenti.

«Abbiamo scelto Marta Maggioni perché ci hanno colpito la serietà e la preparazione con cui affronta ogni progetto», dichiara Francesco Cortoni, direttore artistico de La Città del Teatro. «Ha mostrato una volontà concreta di costruire un festival che nasca dall’ascolto dei ragazzi tra i sedici e i ventisei anni, una fascia di pubblico spesso poco presente nei grandi circuiti. La sua idea interpreta una sensibilità vicina alla propria generazione e la traduce in un progetto solido, capace di dare spazio a voci ed energie che vogliamo valorizzare».

Il punto di partenza del progetto è una domanda: come trasformare il teatro da luogo nel quale assistere a uno spettacolo a spazio da vivere anche oltre il momento della rappresentazione. Da qui l’idea di utilizzare gli ambienti della struttura per attività differenti, dagli incontri con artiste e artisti ai momenti di studio e socialità, fino alla possibilità di trascorrere la notte all’interno del teatro.

La programmazione sarà incentrata su artiste, artisti e compagnie under 35 e attraverserà performance, pratiche immersive e multimediali, con uno sguardo anche internazionale. Un ruolo centrale sarà riservato all’accessibilità, intesa come elemento da integrare nella progettazione degli spazi, nella comunicazione e nelle modalità di partecipazione.

Il festival punterà inoltre a coinvolgere i giovani nella lettura critica degli spettacoli, cercando di avvicinare anche chi non possiede una formazione specialistica alla critica teatrale.

«L’obiettivo non è soltanto costruire una rassegna capace di intercettare questo pubblico, ma utilizzare il festival come occasione per avviare una relazione con le nuove generazioni del territorio», spiega Marta Maggioni. «Le nuove generazioni non costituiscono un pubblico omogeneo. Per questo l’accessibilità deve attraversare la progettazione fin dalla prima edizione e riguardare gli spettacoli, gli spazi, la comunicazione e le modalità di partecipazione. Vorrei contribuire a creare un luogo in cui i giovani possano riconoscersi, esprimere i propri bisogni e sentirsi parte, anche al di fuori del tempo della rappresentazione».

L’intenzione della Fondazione è utilizzare il festival come punto di partenza di un percorso più ampio, da integrare progressivamente nella programmazione annuale del teatro.

Tra le iniziative previste c’è anche la creazione di una redazione under 30, che sarà attivata attraverso un tirocinio in collaborazione con l’Università di Pisa. Studentesse e studenti saranno coinvolti già nei mesi precedenti al festival e contribuiranno alla costruzione del racconto dell’iniziativa attraverso propri contenuti e punti di vista.

Maggioni si è formata al DAMS dell’Università di Bologna e successivamente alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, frequentando il corso di Organizzazione dello Spettacolo. Ha maturato esperienze con BASE Milano, Linecheck e SEGNI New Generations Festival e da tre anni collabora con l’Associazione Culturale Fedora sui temi dell’accessibilità.

Nel suo percorso figurano inoltre Tourfest, la collaborazione con la compagnia ADDA per il progetto POSTACCI – Deviazione dal buon senso*, la fondazione di Domeniche per il Futuro e la partecipazione a Open Casello, progetto del Comune di Milano dedicato al coinvolgimento dei giovani nella progettazione di uno spazio a loro rivolto.