Un cantiere ormai finito, pronto a riaprire il Teatro Bellotti Bon al pubblico. E, vicini alla conclusione dei lavori, anche l'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ha visitato il palco cascinese, edificato nel 1874 e che ha ripreso vita grazie a un finanziamento da 5 milioni di euro del Pnrr, cui si è aggiunto un milione direttamente dalle casse comunali.
"Quando sono venuta qui due anni fa c’era solo un grande cantiere - ha ricordato Manetti - oggi vedo un teatro quasi finito, pronto per essere inaugurato tra qualche mese. Come Regione non possiamo che esprimere grande soddisfazione, perché i teatri sono il cuore di una comunità. La Regione tiene molto ai teatri: abbiamo il circuito teatrale di pubblico più importante d'Italia e faremo un bando per la rigenerazione dei teatri. Il Bellotti Bon è un esempio di rigenerazione e riqualificazione: sarà un luogo importante che valorizza l’intero comune".
Il Teatro Bellotti Bon sarà di fatto la quarta sala cittadina, sommandosi alle tre sale della Città del Teatro. "Cascina rappresenta un caso particolare - ha aggiunto - ma è un buon segno perché significa che c’è una comunità evidentemente educata al teatro, che nella sua storia e nel suo Dna ha il teatro come luogo di ritrovo, da vivere. Qui ci saranno spazi non solo per le rappresentazioni ma anche di ritrovo per tante associazioni".
Al suo fianco c’erano anche il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, e la Giunta cascinese. "Vediamo oggi il frutto di un lavoro importante - ha detto il primo cittadino - un bel risultato che si è concretizzato in appena due anni dopo un periodo di chiusura e abbandono di circa 30 anni. Adesso avvieremo il percorso su come utilizzare questa struttura: di sicuro potrà essere una sala in più per le rappresentazioni teatrali esterne alla Città del Teatro, ma potrebbe anche ospitare i matrimoni in alternativa alla sala del Consiglio".
Per concludere il cantiere, si attende l'abbattimento del vecchio cinema a fianco del Bellotti Bon, con l'obiettivo di aprire una piazza. "Abbiamo acquistato la struttura un paio d'anni fa - ha concluso Betti - l'intenzione è quella di abbatterla perché era diventato uno scatolone vuoto di cemento. Così apriremo una piazza, in maniera tale che il teatro torni ad essere libero su tutti e quattro i lati, come era in origine. In questo modo andremo a valorizzare ulteriormente il teatro e a depavimentare un pezzo di centro storico".