Attualità

Nuovo impianto fotovoltaico, "Troppi dubbi"

Il progetto al centro di una interrogazione del gruppo consiliare Valori e Impegno Civico - LeD. Rollo: "Il Comune spieghi le sue scelte"

Il gruppo consiliare Valori e Impegno Civico - Libertà è Democrazia esprime perplessità in merito al nuovo impianto fotovoltaico previsto nell’area alle spalle del Decathlon di Navacchio. "Il progetto - si legge in una nota del gruppo consiliare d'opposizione -  è stato presentato da un consorzio costituito tra proprietari privati dell’area. Non tutti i proprietari hanno aderito all’operazione: per quelli che non hanno aderito è prevista, su una parte dei terreni, la possibilità di procedere con l’esproprio, per circa 12.500 metri quadrati".

Sulla questione il gruppo consiliare ha presentato prima un accesso agli atti e successivamente un’interrogazione a risposta scritta.

"Dalla documentazione emerge un aspetto che riteniamo particolarmente importante: alcune delle principali scelte sulla configurazione dell’intervento risultano essere state proposte dai soggetti attuatori e successivamente confermate dal Comune. Tra queste - scrive il gruppo consiliare d'opposizione- c’è la divisione dell’area in due sub-comparti e la scelta di collocare l’impianto fotovoltaico da 89,46 kWp destinato al Comune proprio nella porzione interessata dall’esproprio. Il Comune spiega che questa soluzione consentirebbe di accelerare l’attuazione dell’intervento". 

"Qui emerge una questione politica che non può essere ignorata – dichiara Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico - LeD-. Se la configurazione del progetto viene proposta dal consorzio che lo deve realizzare e, sulla base di quella configurazione, una parte dei proprietari che non hanno aderito può essere espropriata, il Comune deve spiegare con particolare chiarezza perché abbia ritenuto questa soluzione necessaria".

"Non basta dire che serve a fare prima – prosegue Rollo- Quando una scelta progettuale incide direttamente sulla proprietà di cittadini che non hanno aderito all’operazione, il ruolo dell’Amministrazione deve essere quello di garantire il massimo equilibrio e la piena tutela dell’interesse pubblico." 

C’è poi la questione degli espropri. "Dagli atti - si legge ancora nella nota del gruppo consiliare- emerge che gli uffici comunali avevano ritenuto non congrua la prima stima delle indennità. Il Comune spiega che l’importo potrà essere successivamente rideterminato". 

"Se la prima stima non era congrua, vogliamo sapere quanto costeranno realmente gli espropri e perché si sia deciso di procedere senza una quantificazione definitiva – continua Rollo. È un aspetto che riguarda direttamente la trasparenza dell’operazione." 

Per Valori e Impegno Civico - Libertà è Democrazia restano inoltre da chiarire gli aspetti economici e di gestione dell’impianto destinato al Comune. "Un impianto ceduto gratuitamente non significa necessariamente che sia privo di costi per il Comune – sottolinea Rollo - Servono numeri chiari: valore dell’impianto, costi di gestione e manutenzione, eventuali ricavi e soggetto che ne avrà la gestione. Solo così i cittadini potranno capire quale sia realmente il beneficio pubblico. Non stiamo accusando nessuno di aver commesso irregolarità – conclude Rollo - Stiamo chiedendo che il Comune dimostri di aver svolto fino in fondo il proprio ruolo. Quando una scelta proposta dai soggetti attuatori può portare all’esproprio di terreni di proprietari che non hanno aderito o producono effetti economici alle finanze pubbliche, l’Amministrazione deve spiegare con chiarezza le proprie ragioni e tutelare l’interesse della collettività. Su questioni che incidono sui diritti dei cittadini e la finanza pubblica, la trasparenza non è un dettaglio: è un dovere".