Sono oltre 230 le osservazioni presentate al Piano Operativo Comunale da cittadini, professionisti, associazioni, forze politiche ed enti. Tra i contributi arrivati ci sono anche quelli della Regione Toscana, che riguardano le dimensioni delle edificazioni, il rapporto tra recupero del patrimonio esistente e nuove volumetrie, le norme e la tutela del paesaggio.
Sul percorso verso l’approvazione definitiva è intervenuta Bice Del Giudice, capogruppo di Per Voi. Per l’ex assessora, le osservazioni non rappresentano una bocciatura del Piano, ma una fase prevista dal procedimento urbanistico e utile per verificare le scelte compiute.
"Fase importante per migliorarlo e ascoltare il territorio. Valuteremo nel merito ogni osservazione e controdeduzione", ha detto Del Giudice.
Il percorso amministrativo del POC era cominciato durante la precedente consiliatura, quando l’attuale capogruppo faceva parte della Giunta. Del Giudice ha rivendicato il lavoro svolto in quella fase, pur sottolineando che il Piano può essere modificato prima dell’approvazione definitiva.
"Il lavoro che ha portato al Piano Operativo Comunale è iniziato durante la precedente consiliatura, con un complesso percorso amministrativo. All'epoca ero assessora, per cui conosco e riconosco la serietà e l'impegno che, in squadra, abbiamo riservato alla definizione di questo importante strumento di pianificazione urbanistica", ha spiegato.
"Tuttavia, per definizione, un Piano Operativo non è un documento immobile e non è scontato che ogni scelta in esso prevista sia perfetta e insindacabile e, proprio per questo, è prevista una fase di osservazioni da parte di chi, nel territorio, vive e lavora", ha aggiunto la capogruppo.
Secondo Del Giudice, il Piano deve riuscire a tradurre in scelte urbanistiche le diverse caratteristiche del territorio comunale. La quantità e la provenienza delle osservazioni impongono quindi un esame puntuale, evitando letture politiche preventive.
"Il POC è uno degli strumenti attraverso i quali una città plasma il proprio futuro e, proprio per questo, deve saperne rappresentare esattamente esigenze, bisogni, criticità e punti di forza del territorio. Sono arrivate oltre 230 osservazioni da cittadini, professionisti, associazioni, soggetti politici ed enti. Anche dalla Regione Toscana, rispetto alla dimensione delle edificazioni, al rapporto tra riuso e nuove volumetrie, alla disciplina normativa e alla tutela del paesaggio, come era possibile che potesse accadere", ha proseguito.
La capogruppo ha respinto l’idea che i rilievi presentati, compresi quelli regionali, equivalgano a un giudizio negativo sull’intero strumento urbanistico. "Qualcuno prova a interpretare ciò come una bocciatura preconcetta, ma non è così. Si tratta di una fase di confronto", ha detto.
Il passaggio successivo sarà dedicato all’esame delle singole proposte e alla preparazione delle relative controdeduzioni. Un lavoro che precederà il ritorno del documento in Consiglio comunale.
"Quello che diventa fondamentale ora è che ognuna di queste circa 230 osservazioni sia approfondita ed esaminata, anche al fine di un possibile miglioramento del POC prima della sua approvazione definitiva. Questa fase serve proprio a questo ed è un confronto democratico funzionale a rendere la pianificazione urbanistica ancora più corrispondente all'interesse dei cittadini", ha affermato Del Giudice.
La decisione conclusiva spetterà all’assemblea cittadina. "L'ultima parola, dopo questa fase, sarà del Consiglio comunale e, come gruppo consiliare Per Voi, faremo ciò a cui siamo abituati: studieremo, approfondiremo e valuteremo nel merito, osservazione per osservazione, controdeduzione per controdeduzione. Lo faremo senza pregiudizi, lontani sia da chi contesta a prescindere sia dalle appartenenze da difendere, guardando solo all'interesse di Cascina e dei cascinesi", ha concluso la capogruppo.