Qualche distinguo c'è, la politica del resto è fatta così, ma nel complesso l'accordo sull'ospedalino di Navacchio raggiunto ieri tra Asl nord ovest, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Regione Toscana, Comune di Cascina e Misericordia di Navacchio incassa la soddisfazione collettiva per la prospettiva che l'ospedale di comunità resti operativo garantendo un servizio caro e utile al territorio.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo non ha dubbi: "L'accordo raggiunto per la riorganizzazione e il potenziamento dell'Ospedale di Comunità di Navacchio è un'ottima notizia". Al tempo stesso, però, sposta l'attenzione su un altro aspetto, più generale, che riguarda l'intera area pisana: "Sarebbe un errore pensare che la tutela dei 41 posti letto dell'Ospedale di Comunità di Navacchio rappresenti una questione esclusivamente cascinese. Si tratta di un presidio strategico per l'intero ambito territoriale sociale dell'area pisana e per il sistema sanitario di tutta la zona - puntualizza - considerando anche la convenzione sulla gestione delle cure post acute che permette l'alleggerimento della pressione sui pronto soccorso".
Ed eccolo, l'affondo politico: "Per questo motivo stupisce e preoccupa il totale silenzio del sindaco di Pisa Michele Conti che, in qualità di presidente facente funzione della Zona Distretto, avrebbe dovuto svolgere un ruolo attivo e visibile nella difesa e nel rilancio della struttura. Invece non si è sentita una parola, né una presa di posizione, né un'iniziativa politica. È una mancanza che pesa ancora di più alla luce dello stato in cui versa oggi la governance sociosanitaria territoriale".
Sempre dal Consiglio regionale arriva la soddisfazione del consigliere Pd Matteo Trapani: "Ci eravamo presi l'impegno alcuni mesi fa, insieme all'assessora Monia Monni, alla Asl, all'Aoup e al Comune di Cascina, di lavorare per una soluzione condivisa. Questo atteggiamento ha pagato. Senza troppo clamore, passo dopo passo, abbiamo raggiunto l’obiettivo. Sono molo soddisfatto", afferma deciso. "L’Ospedalino è davvero una risorsa per il territorio: comporre un nuovo assetto organizzativo vuol dire dare maggiore stabilità e prospettiva a questa realtà", aggiunge.
Dal Comune di Cascina è intervenuta Giulia Guainai, assessora ai servizi sociosanitari: "L'accordo segna un passo avanti decisivo per il consolidamento della rete dei servizi sanitari territoriali, garantendo continuità assistenziale e standard elevati di cura per tutta la comunità", sigilla.
Ma la svolta ottiene il plauso anche dalle opposizioni: per Fdi il consigliere regionale Diego Petrucci e il consigliere comunale a Cascina Alessandra Giannini parlano senza mezzi termini di "traguardo di straordinaria importanza per tutto il nostro territorio” ricordando l'impegno anche in atti espresso da ciascuno per le sue competenze e livelli istituzionali.
Rifondazione comunista parla di "buona notizia per i cittadini, per i lavoratori e per l’intero sistema sanitario del territorio pisano", anche se: "Sarebbe un errore considerare la vicenda definitivamente risolta, almeno dal punto di vista politico", è la riflessione. Argomentata così: "L’accordo raggiunto prevede infatti l’avvio di un percorso di monitoraggio e di riorganizzazione della struttura. In altre parole, la crisi è stata rinviata, non superata".
Dal gruppo Per Voi prende la parola la consigliera comunale Bice Del Giudice, capogruppo, che ricorda come proprio la vicenda dell'ospedale di Navacchio sia stata la prima affrontata dalla compagine consiliare: "La possibile chiusura o anche solo la riduzione dei posti letto di cure intermedie della struttura avrebbe rappresentato un grave impoverimento dei servizi sanitari e assistenziali per Cascina e per tutto il territorio. Accogliamo quindi con soddisfazione la notizia dell’accordo". Anche qui c'è un però: "Esprimeremo la nostra piena soddisfazione se ed in quanto avremo certezza di effettiva ed efficiente continuità delle attività, dei servizi e dei posti letto".