Politica

Poc, Rollo attacca, “Cittadini esclusi”

Critiche al piano urbanistico discusso in Consiglio, “Scelte senza confronto e rischi su traffico e sicurezza idraulica”.

Duro attacco al Piano Operativo Comunale da parte del gruppo consiliare “Valori e Impegno Civico Dario Rollo”. Nel mirino il metodo seguito dall’amministrazione e i contenuti del documento urbanistico, considerato uno degli atti più rilevanti per il futuro del territorio.

“Non è una delibera qualsiasi – ha detto Rollo – ma lo strumento che stabilirà dove si costruirà, cosa si recupererà e come saranno organizzate mobilità, viabilità e spazi pubblici nei prossimi anni”. Da qui la critica principale, legata al coinvolgimento della cittadinanza. “C’è stata una sola riunione pubblica, limitata al capoluogo. Una scelta che ha escluso intere comunità e reso la partecipazione una pura formalità” .

Secondo il gruppo di opposizione, il piano rischia di incidere sullo sviluppo senza garantire un reale confronto con il territorio. “Le decisioni prese, senza confronto, determineranno lo sviluppo di un territorio che oggi non viene messo nelle condizioni di attrarre investimenti e garantire una vera riqualificazione economica diffusa” .

Tra i punti evidenziati anche la viabilità, già oggi sotto pressione. “Si prevedono nuovi insediamenti senza adeguare la rete viaria. Il risultato sarà inevitabile: più traffico, più incidenti, più disagi quotidiani per cittadini e imprese” . Altro tema sollevato riguarda la sicurezza idraulica, con il timore che il piano non offra risposte adeguate in un territorio considerato fragile.

Rollo ha poi criticato il percorso politico che ha portato alla discussione del documento in Consiglio. “Abbiamo assistito a dichiarazioni arroganti, tutte concentrate sul rispetto formale dei regolamenti, come se la democrazia fosse solo una procedura e non confronto, ascolto e rispetto delle minoranze” .

Nel comunicato viene citato anche il progettista del piano, che avrebbe sottolineato la rapidità dell’iter: “non avrei scommesso che fossimo arrivati a concludere un piano in poco più di un anno” . Una tempistica che, secondo l’opposizione, confermerebbe l’assenza di un confronto approfondito con la città.

La posizione finale è netta: “Questo POC nasce senza partecipazione, con troppe criticità e senza risposte su temi fondamentali come traffico, sviluppo economico e sicurezza idraulica. Il futuro di Cascina non può essere deciso così”