Politica

Rifiuti, Rollo: "Tari aumentata fino al 50%"

Il capogruppo di Valori e Impegno Civico critica la Tari 2026, chiede più controlli sul gestore e chiarimenti sui costi rinviati del PEF.

Dopo l'approvazione delle tariffe da parte del Consiglio comunale, il capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, Dario Rollo, punta il dito contro la gestione del servizio rifiuti, sostenendo che negli ultimi anni le promesse di risparmio non si siano tradotte in benefici per cittadini e imprese.

"Per anni ci hanno raccontato che il nuovo modello di gestione dei rifiuti avrebbe portato efficienza, risparmi ed economie di scala. Oggi i numeri dimostrano esattamente il contrario: dal 2021 il costo del servizio è cresciuto costantemente e, in alcuni casi, le famiglie hanno visto aumentare la TARI fino a quasi il 50%. Le promesse sono rimaste tali, mentre il conto è stato interamente scaricato sui cittadini", ha detto Rollo.

Secondo il capogruppo, il dato dell'incremento medio dell'1,8% per il 2026 non rappresenterebbe l'intero quadro. "Per molte attività economiche gli aumenti superano il 2%, colpendo soprattutto ristoranti, pizzerie, pub, bar, pasticcerie, ortofrutta, pescherie e fioristi. Sono imprese che già affrontano costi sempre più elevati e che continuano a pagare di più senza vedere un miglioramento del servizio", ha aggiunto.

Rollo ha poi contestato il controllo esercitato dal Comune sul gestore del servizio. "Nel 2025 si sono susseguite segnalazioni di disservizi, ritardi e criticità nella raccolta, ma non risultano penali applicate. Se un contratto di servizio non produce conseguenze quando gli obblighi non vengono rispettati, significa che qualcosa non funziona", ha commentato.

Nel mirino anche il contrasto all'abbandono dei rifiuti. "Dove sono finite le telecamere annunciate dall'amministrazione? Che fine ha fatto l'attività dell'ispettore ambientale? Quante sanzioni sono state elevate? Dai documenti non emerge nulla. Se non si colpiscono gli incivili, il costo dell'illegalità continua a ricadere sui cittadini onesti", ha detto.

Sul recupero dell'evasione Tari, il consigliere ha riconosciuto l'importanza dell'attività svolta, ma ha invitato alla prudenza. "Il recupero di oltre 500 mila euro ha contribuito a contenere l'aumento delle bollette ed è certamente un elemento positivo. Ma non può diventare la foglia di fico dietro cui nascondere tutte le criticità del sistema. Inoltre si tratta di accertamenti, non di riscossioni già effettuate", ha aggiunto.

Infine, Rollo ha chiesto chiarimenti sul Piano Economico Finanziario, facendo riferimento a circa 3 milioni di euro di costi rinviati negli anni precedenti. "Chiediamo trasparenza: dove sono finite quelle somme? E se in futuro si produrranno nuovi maggiori costi, verranno nuovamente rinviati sulle prossime generazioni di contribuenti?", ha domandato.

Il capogruppo ha concluso con un giudizio severo sulla gestione del servizio: "Dopo anni di gestione ReteAmbiente il bilancio è evidente: nessuna economia di scala, tariffe in costante aumento, controlli insufficienti sul gestore, nessun risultato concreto contro gli abbandoni e cittadini che continuano a pagare sempre di più. Questa amministrazione deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e smettere di raccontare che tutto funziona. I cascinesi meritano un servizio migliore, più trasparente e soprattutto più rispettoso delle risorse che ogni anno sono chiamati a versare".