Politica

Sanità, il PSI chiede un Consiglio aperto

Dopo il caso Navacchio, i socialisti chiedono un confronto pubblico con Asl, Aoup, Misericordia, cittadini, sindacati e Terzo Settore

Un Consiglio comunale aperto sul futuro della sanità territoriale a Cascina. È la richiesta avanzata dal Partito Socialista Italiano, che interviene nel dibattito seguito alla vicenda della Casa di Cura di Navacchio.

Nei giorni scorsi è stato presentato l’accordo che prevede il mantenimento delle attività della struttura e l’avvio dell’iter per dieci posti di riabilitazione intensiva, oltre alla procedura per la chirurgia ambulatoriale. Le nuove attività dovrebbero partire da Gennaio 2027.

Il PSI chiede però di allargare il confronto oltre il singolo accordo, affrontando più in generale il modello delle cure di prossimità sul territorio cascinese.

“La vicenda della Casa di Cura di Navacchio e il confronto sulla sua continuità non possono essere ridotti a uno scontro isolato sulle tempistiche delle comunicazioni o sulle dinamiche interne alla maggioranza”, sostiene il partito.

Secondo i socialisti, quando si parla di diritto alla salute, cure intermedie, riabilitazione e assistenza sociosanitaria, il coinvolgimento della comunità dovrebbe precedere le decisioni definitive.

Il PSI individua tre priorità: il mantenimento dei servizi già presenti sul territorio e il loro rapporto con la medicina generale, il ruolo della Misericordia di Navacchio e del Terzo Settore e il pieno sviluppo della Casa della Salute di Cascina come presidio di prossimità.

Da qui la proposta di convocare una seduta straordinaria del Consiglio comunale, aperta alla partecipazione della città.

Il PSI chiede che siano invitati la direzione dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, i vertici dell’Aoup, la Misericordia di Navacchio, insieme ad associazioni, sindacati e realtà del Terzo Settore.

Tre i punti sui quali il partito chiede chiarimenti: i tempi effettivi delle attivazioni previste da Gennaio 2027, la stabilità delle convenzioni e le garanzie sui servizi di prossimità destinati ai cittadini di Cascina.

“L’obiettivo non è l’assegnazione di meriti politici, ma l’avvio di un dibattito chiaro”, sottolinea il PSI, che chiede una gestione delle scelte sanitarie “partecipata, trasparente e condivisa prima di ogni firma definitiva”.

La nota è firmata da Carlo Sorrente, segretario PSI Pisa, Stefano Cateni, segretario dell’Unione comunale di Cascina, e Riccardo Pasqualetti, della segreteria provinciale del partito.