Politica

Trasporto scolastico, Rollo all’attacco

Il capogruppo di “Valori e Impegno Civico” denuncia i disagi causati dalla chiusura della SP31 e chiede modifiche urgenti all’ordinanza

Il nodo trasporto scolastico torna al centro del dibattito politico a Cascina. Dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza che ha interrotto temporaneamente il transito sulla SP31 Cucigliana-Lorenzana in direzione Cascina-Cenaia – con deroghe riservate solo agli autobus di linea – il capogruppo di “Valori e Impegno Civico”, Dario Rollo, ha sollevato preoccupazioni sulla gestione del servizio scuolabus.

“Il compito della politica non è solo criticare, ma soprattutto controllare, vigilare e proporre soluzioni. È quello che stiamo facendo”, ha detto Rollo, evidenziando come, a causa delle restrizioni, i mezzi di Amicobus non possano usufruire della deroga, essendo esclusi dalla definizione di autobus di linea. Questo ha portato a un allungamento delle tratte con conseguenti disagi per le famiglie e un incremento dei costi operativi.

Ma il problema, secondo Rollo, va oltre la singola ordinanza: “Questo episodio evidenzia una carenza di attenzione verso un servizio essenziale e anche il vuoto politico dovuto alla mancanza di un assessore di riferimento per i servizi scolastici, dopo il trasferimento dell’ex assessore in Regione. Una giunta monca fatica inevitabilmente a governare la quotidianità”.

Da qui l’appello a intervenire con urgenza. “Proponiamo la modifica immediata dell’ordinanza, includendo il trasporto scolastico tra le deroghe, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, un monitoraggio costante e la nomina di un referente politico chiaro per scuola e servizi educativi”.

"Serve ascolto, controllo e una guida politica per garantire il servizio. Una giunta monca non basta a governare la quotidianità", ha dichiarato. 

Infine, un richiamo al senso del governo locale, “Amministrare significa dare indirizzi, controllare la macchina comunale e soprattutto ascoltare il territorio. Il trasporto scolastico non è un dettaglio: riguarda sicurezza, tempi e qualità della vita delle famiglie. Cascina ha bisogno di più presenza, più programmazione e più responsabilità”