Dopo quasi un quindicennio si è risolta l'annosa storia della sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Cascina, che alla fine è stata formalmente acquistata dall'Agenzia del Demanio per una compravendita dal valore complessivo di quasi 1,2 milioni di euro.
La vicenda ha radici profonde. L’immobile, completato nei primi anni Novanta per dotare il territorio di un presidio strategico, era utilizzato dal Ministero dell'Interno. Tuttavia, a seguito della scadenza naturale del contratto di locazione nel Maggio 2012, il compendio era rimasto occupato in regime di extracontrattualità a fronte del versamento di un'indennità annua.
Da quel momento è iniziato un tortuoso iter amministrativo: il Comune, sin dal 2016, ha costantemente inserito l'immobile negli svariati Piani di alienazione, ma la trattativa aveva subito ripetuti rallentamenti. Alla fine, nel 2022 il Nucleo tecnico di congruità dell’Agenzia del Demanio ha quantificato il valore dell'immobile in 1.165.400 euro, cifra formalmente accettata dal Comune.
"La chiusura di questa compravendita rappresenta un risultato di straordinaria importanza per Cascina e la testimonianza tangibile del grande lavoro svolto da questa amministrazione - ha commentato l'assessora Irene Masoni - ci siamo insediati con l'obiettivo chiaro di fare ordine nel patrimonio comunale e risolvere con determinazione partite rimaste aperte e irrisolte da troppi anni. La sede dei Vigili del Fuoco era una di queste: una situazione di precarietà contrattuale che andava avanti dal 2012 e che oggi trova finalmente un assetto definitivo, garantendo stabilità a un presidio fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza e portando risorse certe e consistenti nelle casse comunali".
L'immobile, che si sviluppa con una caratteristica pianta a T su un’area recintata di oltre 8.900 metri quadrati, comprende l’autorimessa per i mezzi di soccorso, gli uffici, la caserma, la mensa, l'aula convegni, le camerate, un alloggio di servizio su due piani e la torre-castello di manovra su quattro livelli fuori terra. L’accordo, inoltre, ha consentito di sciogliere ulteriori nodi gestionali, tra cui la risoluzione anticipata della concessione relativa all’impianto fotovoltaico situato sulla copertura della caserma, con indennizzo a carico dei Vigili del Fuoco per oltre 70mila euro, e la contestuale sistemazione dei sottoservizi insistenti sulle aree limitrofe rimaste di proprietà comunale.