Politica

C'è anche Pisa nel lungo cammino di Mario Draghi

Ex presidente Bce ora incaricato di formare il governo, ha parenti in città ed ha un PhD Hc della Sant'Anna. Enrico Letta nella sua squadra?

Mario Draghi

C'è anche la città della torre pendente nella lunga storia di Mario Draghi, oggi incaricato da Sergio Mattarella di formare il nuovo governo. L'ex presidente Bce ha infatti alcuni parenti in città e nel Dicembre 2018 venne a Pisa per ricevere un Phd honoris causa per l'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola Superiore Sant'Anna.

In quell'occasione Draghi si disse orgoglioso di essere italiano e parlò delle politiche monetarie europee, sottolineando l'importanza della condivisione delle scelte e smontando le tesi sovraniste secondo le quali, per aiutare la ripresa economica, sarebbe utile una svalutazione della moneta.

Riguardo alle parentele fu Bianca Mancini, sorella della madre di Mario Draghi, a stabilirsi a Pisa con il marito Antonio Virgone, dai quali sono quattro figli, attuali cugini del prossimo presidente del consiglio: Eleonora, dottoressa, Francesco, avvocato penalista, Candida, giornalista, e Alfredo, cardiochirurgo pediatrico all’Ospedale Gaslini di Genova. Fra l'altro Bianca Mancini, che fu maestra molto nota e stimata, ebbe fra i suoi allievi anche Enrico Letta, già Presidente del Consiglio e attualmente direttore Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi.

E proprio il nome di Enrico Letta, che ha pubblicamente elogiato la scelta di Mattarella, sta ricorrendo in queste ore in relazione all'imminente governo Draghi. Per il ministero dello sviluppo economico le indiscrezioni parlano di Enrico Giovannini, economista ed ex ministro del lavoro nel governo guidato da Letta. Ma chissà che Draghi non pensi anche a Letta per qualche ministero, ad esempio quello degli esteri.

Tutto questo quando ancora resta da capire se il futuro governo sarà più politico o più tecnico. Con le scelte che comunque dovranno passare inevitabilmente dai partiti, fra i quali appare assai varia la "digeribilità" del nome di Letta. Si pensi ad esempio a Matteo Renzi e al suo famoso "Enrico stai sereno"...