Attualità

Col sindaco in piazza contro Canapisa

Manifestazione in piazza Mazzini, sotto la Prefettura, per chiedere che la parata antiproibizionista prevista per il 18 maggio non si tenga a Pisa

Federica Grassini (Confcommercio), Edoardo Ziello e Michele Conti in piazza Mazzini contro Canapisa

Decine di cittadini sono scesi in piazza al fianco del sindaco Michele Conti per chiedere che il 18 maggio Canapisa non si svolga nella città della Torre.

Al fianco di Conti, in piazza Mazzini sotto le finestre della Prefettura, anche i parlamentari della Lega Edoardo Ziello e Manfredi Potenti, assessori e consiglieri comunali di maggioranza, nonché i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

"Sono convinto - ha detto Conti -, e l'ho ribadito anche questa mattina nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, che questa città non possa più tollerare una manifestazione come Canapisa per il diciannovesimo anno consecutivo".

La manifestazione antiproibizionista Canapisa, organizzata da numerose associazioni per la legalizzazione delle droghe leggere, è stata descritta dagli intervenuti con parole come "schifo" e "troiaio".  "Non siamo contro le libertà costituzionali di ciascuno di manifestare le proprie idee - è stato ribadito più volte -, siamo contro una manifestazione che si svolge con modalità inaccettabili, che Pisa ha sopportato già per 18 anni di seguito".

Nel caso Canapisa sia autorizzata i manifestanti di oggi si sono detti pronti a una contromanifestazione lo stesso giorno e Conti ha assicurato che non concederà spazi pubblici per la consueta "festa" di fine corteo.

"Oggi a Pisa scriveremo un'altra pagina di storia" aveva scritto a poche ore dalla manifestazione Ziello, invitando i cittadini alla piazza. Ma la risposta è stata sotto le attese.

Poco prima Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli d'Italia in Toscana per la campagna elettorale, ha pubblicato un video dall'aeroporto Galilei in compagnia di Diego Petrucci, lanciando un appello al ministro Salvini. "Mi chiedo - ha detto - se sia normale uno Stato in cui si autorizza una manifestazione in cui si spaccia droga".