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Contro i parcheggi selvaggi, in difesa delle dune

L'Ente Parco è intervenuto con sei guardie a tutela dell'Oasi Wwf di Tirrenia per contrastare gli abusi compiuti nei boschi del bagno Hoasy

Nel pomeriggio di ieri l’Ente Parco, con un’operazione effettuata da cinque guardie più il loro comandante, è intervenuto a Tirrenia lungo la strada di accesso al Bagno Hoasy per cercare di contrastare una situazione da tempo denunciata da vari soggetti, tra i quali il Wwf di Pisa che gestisce l'Oasi “Dune di Tirrenia” e che nel recente passato si è spinto a denunciare pubblicamente minacce e lesioni personali.

"Il Bagno Hoasy, come altre realtà del litorale - dicono dal Parco in una nota stampa -, è da anni al centro di svariate polemiche per abusi edilizi di non banale entità, nonostante i numerosi interventi da parte dell’Ente Parco e del Comune, la situazione non è ancora sanata ma, al contrario, prosegue con gravi violazioni alle norme dell’area protetta".

Ieri però i vigilanti sono intervenuti per monitorare e sanzionare il parcheggio abusivo delle auto lungo la strada di accesso, che in base alla normativa dovrebbe essere pedonale e percorribile solo dai mezzi di soccorso e per il trasporto dei materiali. "L’intervento delle guardie - spiegano dal Parco - ha invece dimostrato che il gestore dello stabilimento balneare, attraverso un addetto appositamente incaricato, gestiva i parcheggi nella strada (che è addirittura comunale e mai data in concessione al Bagno Hoasy) regolamentando la sosta che, seppur gratuita, è attentamente organizzata a favore degli ospiti del bagno: le auto vengono fatte sostare ai margini della strada su spazi che un tempo erano destinati a bosco o a duna, in aree interne all’oasi del Wwf".

I vigilanti hanno effettuato decine di verbali per sosta in area non consentita e molti avventori dello stabilimento balneare sono rimasti estremamente colpiti, perché la maggior parte era in buona fede. Tale situazione è peraltro causata del fatto che la segnaletica di divieto posizionata più volte, anche da parte del Comune, è stata sempre rimossa in tempi record dai “soliti ignoti”, rendendo vani tutti i tentativi fatti.

"L’operazione di oggi – ha spiegato il direttore del Parco Andrea Gennai– non è certamente contro gli ospiti del Bagno che hanno parcheggiato abusivamente tratti in inganno da altri, ma è a favore sia della corretta gestione dell’Oasi del WWF in cui la strada ricade, sia di tutti quei balneari che svolgono la loro impegnativa attività nel rispetto delle regole. Infine, è a favore di chi non ha l’abitudine di farsi spazio a forza di abusi edilizi e minacce. Pisa ed il Parco non meritano tutto questo ed è nostro dovere intervenire".

Nei prossimi giorni la vigilanza, alla quale vanno i ringraziamenti della Direzione del Parco, continuerà gli accertamenti e l’Ente adotterà tutti i provvedimenti che risulteranno necessari a ristabilire la legalità ed il rispetto dell’ambiente.